Grande successo di pubblico per l’esposizione della missiva con la quale, nel 1294, gli 11  cardinali del conclave di Perugia annunciavano  a Pietro dal Morrone, futuro Celestino V, la sua elezione al soglio pontificio.
“L’iniziativa ha avuto un grande successo di pubblico: sono stati circa tremila i visitatori accorsi per vedere il prezioso documento – ha detto Angelo Taffo, presidente di Confartigianato Abruzzo “ma l’evento ha avuto soprattutto il grande merito di riportare al centro della Perdonanza Celestiniana la sua vera identità, quella religiosa, che negli ultimi anni è andata scemando.
Fondamentale per la riuscita dell’esposizione del documento – ha aggiunto il presidente Taffo – il contributo, sentito e partecipato, di più attori: in primis del Cardinale Tarcisio Bertone, che ha accettato senza riserve la richiesta avanzata da Confartigianato Abruzzo nel corso dell’incontro con la nostra delegazione di dare un messaggio di speranza alla città dell’Aquila attraverso l’umile figura di Celestino V e di Sua Eccellenza Giuseppe Molinari, del Sindaco di L’Aquila Massimo Cialante e di Roma Capitale Gianni Alemanno, di Gianluca Scarnicci, dirigente del Comune di Roma che ha curato i rapporti con il Vaticano, del giornalista e saggista Salvatore Santangelo, promotore dell’iniziativa, dei vertici della Banca d’Italia, dei molti operatori culturali che hanno partecipato e dei piccoli artigiani aquilani che hanno sponsorizzato l’iniziativa e si sono adoperati per la riuscita dell’evento, garantendo tutti gli aspetti tecnici per assicurare ciò che il Vaticano aveva espressamente richiesto per il trasporto e la  conservazione del documento.

“Un evento unico e probabilmente non più ripetibile,  – ha detto sua Eccellenza Mons. Sergio Pagano, Prefetto dell’Archivio Segreto Vaticano, che ha anche “regalato” alla città dell’Aquila una interassente Lectio Magistralis sulle fonti celestiniane dell’Archivio Segreto Vaticano –  Il nostro rigido regolamento, infatti,  non ci consente di esporre documenti fuori dallo Stato della Città del Vaticano.  Abbiamo potuto esporre il documento a L’Aquila poiché   si trovava già all’interno della mostra “Lux in Arcana”, a Roma, realizzata per il quarto centenario dell’ Archivio Segreto Vaticano con il permesso del Santo Padre e del Segretario di Stato Tarcisio Bertone.  Il documento, dunque,  non si è spostato  dal Vaticano, ma da Roma, che si trova in Italia, evidentemente”.