Teramo

 

A Teramo la premiazione del concorso “L’Artigianato sale in Cattedra”

Artigianato sale in cattedra

Si è svolta questa mattina la cerimonia di premiazione della XIII edizione del Concorso “L’Artigianato sale in Cattedra” organizzato dall’ Unione Provinciali Artigiani e PMI – Confartigianato Imprese Teramo con il patrocinio della Provincia di Teramo e del Comune di Teramo, il contributo della C.C.I.A.A. di Teramo, della Bper Banca  e della Fideuram Ufficio Promotori di Teramo.

Tra le autorità presenti: il Dott. Edoardo D’Alascio Vicario del Prefetto, in rappresentanza del Comune di Teramo il Sub Commissario Dott. Edoardo D’Alascio, il Presidente della C.C.I.A.A. di Teramo Dott. Gloriano Lanciotti, in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico di Teramo la Prof.ssa Maria De Dominicis, in rappresentanza degli Istituti di Credito la Dott.ssa Elena Casciola della Bper Banca e il Dott. Giustino Di Dalmazio della Banca Fideuram.

Una splendida manifestazione sentita dagli alunni e dai docenti che hanno colorato la sala Congressi della C.C.I.A.A. di Teramo, alla presenza dei giornalisti ed emittenti locali.

Il tema di quest’anno “Le attività artigiane chiamate alla ricostruzione post-terremoto”, ha permesso ai ragazzi di esprimere al meglio la loro creatività e fantasia.

Il Presidente della Confartigianato di Teramo, Prof. Luciano Di Marzio, ha richiamato l’attenzione sulle opportunità di lavoro offerte dall’artigianato e come da sempre l’associazione si impegna ad avvicinare il mondo della scuola a quello del lavoro.

L’attribuzione dei premi è stata decisa dall’apposita commissione di cui hanno fatto parte: il Presidente della Confartigianato Teramo Prof. Luciano Di Marzio, il segretario della Confartigianato Teramo Dott. Daniele Di Marzio, la Dott.ssa Tonia Ruggieri della Camera di Commercio di Teramo, la Prof.ssa Monia Isolani dell’Ufficio scolastico di Teramo, la Prof.ssa Alessandra Micacchioni dell’Istituto Omnicomprensivo di S.Egidio-Ancarano, L’Architetto Giuseppe Di Giovanni, la Direttrice di Teleponte la Dott.ssa Serena Suriani, la giornalista Dott. Giacinta Cingoli.

Dalle valutazioni espresse dai componenti della giuria sono risultati vincitori: per le prime Medie con il primo premio di 500 euro la 1° C della Scuola Media di Basciano, il secondo premio di 300 euro è andato alla 1° A della Scuola Media di Campli e il terzo premio di 200 euro è andato ai ragazzi della 1°A della Scuola Media di S. Onofrio; per le seconde Medie il primo premio di 500 euro è stato assegnato alla 2° C della Scuola Media di Basciano, il secondo premio di 300 euro è stato assegnato alla 2°A della Scuola Media di Montorio e il terzo premio di 200 euro ai ragazzi della 2° della Scuola Media Bindi- Circolino Parsifal; per le terze Medie il primo premio di 500 euro è andato alla 3° F della Scuola Media di Nerito- Montorio, il secondo premio di 300 euro è andato ai ragazzi della 3° C della Scuola Media di Basciano e il terzo premio di 200 euro alle 3° della Scuola Media Bindi – Circolino Parsifal.

In chiusura è stato sorteggiato un premio di 500 euro tra tutti gli insegnanti che hanno aiutato i ragazzi ed è stato estratto Francesco Castiglione del Circolino Parsifal. Il Presidente della Confartigiato di Teramo a conclusione della manifestazione ha ringraziato tutti i partecipanti, i docenti e i dirigenti scolastici dando appuntamento alla 14° Edizione del concorso che si svolgerà l’anno prossimo.

Torna il concorso “L’artigianato sale in cattedra”, mercoledì la premiazione

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Si è riunita giovedì 31 maggio 2018 alle ore 17:00 presso il Centro Congressi della Confartigianato Imprese Teramo la commissione per la valutazione dei lavori eseguiti dalle Scuole Medie della Prov. di Teramo che hanno partecipato alla XIII Edizione del concorso “ L’Artigianato Sale in Cattedra”.

Il Concorso, iniziato nell’anno 2004, è stato organizzato dall’ UPA E PMI – Confartigianato Imprese Teramo con il patrocinio/contributo del Comune di Teramo, della Provincia di Teramo, della Camera di Commercio di Teramo, della Bper Banca e della Banca Fideuram, con l’obiettivo di promuovere l’artigianato e i suoi valori come punto di forza e di eccellenza nell’economia nazionale e locale e ampliare la conoscenza per i ragazzi delle attività artigiane-artistiche  e dei percorsi di crescita umana e professionale che il settore può offrire alle nuove generazioni.

Il Concorso “L’Artigianato sale cattedra” è ormai  diventato un importante appuntamento per le scuole della Provincia e per i tanti alunni e docenti che dimostrano ogni anno di condividere il percorso avviato dalla Confartigianato Imprese Teramo di avvicinare il mondo dell’artigianato a quello della scuola.

Il tema scelto per questa tredicesima edizione è stato: “Le attività Artigiane chiamate alla ricostruzione post-terremoto”.

Il bando prevedeva la realizzazione di un elaborato, una documentazione fotografica o filmata e un manufatto. Gli alunni delle scuole aderenti hanno centrato il tema del concorso riuscendo, grazie anche alla preziosa guida dei docenti, a realizzare lavori originali e particolarmente significativi.

La commissione di valutazione, dopo un’ attenta valutazione di tutti i lavori pervenuti, ha stabilito mediante punteggio  una graduatoria di quelli che si sono distinti per impegno, completezza e rispondenza al tema della XIII edizione.

Della giuria, presieduta dal Presidente Luciano Di Marzio hanno fatto parte: la Dott.ssa Tonia Ruggieri in  rappresentanza della Camera di Commercio di Teramo, la Prof.ssa Monia Isolani in rappresentanza dell’Ufficio Scolastico di Teramo, la Prof.ssa Alessandra Micacchioni docente dell’Istituto Omnicomprensivo “Primo Levi” S. Egidio-Ancarano, l’Arch. Giuseppe Di Giovanni quale esperto di materie artistiche, la Dott.ssa Serena Suriani in rappresentanza degli organi di informazioni TV,  la giornalista Dott.ssa Giacinta Cingoli e il Dott. Daniele Di Marzio segretario dell’Unione Provinciale Artigiani e PMI di Teramo – Confartigianato Imprese Teramo.

Le scuole che hanno partecipato al concorso sono state: l’Istituto Comprensivo Giulianova Sez. Bindi – Circolino Parsifal, l’Istituto Comprensivo “Falcone e Borsellino di Basciano, l’Istituto Comprensivo  di Montorio – Crognaleto, l’Istituto Comprensivo Campli – S. Onofrio, l’Istituto Comprensivo Zippilli di Teramo e l’Istituto Comprensivo Cardelli di Mosciano S. Angelo.

Durante la cerimonia di premiazione, fissata per mercoledì 6 giugno 2018 alle ore 10:00, presso la sala congressi della C.C.I.A.A. di Teramo, dopo i saluti delle autorità e la relazione del Presidente Luciano Di Marzio si procederà alla premiazione delle classi risultate vincitrici con l’assegnazione di un premio di 500 euro alla prima classificata, di 300 euro  alla seconda e di 200 euro alla terza; tra i docenti che hanno collaborato a questa iniziativa verrà estratto un nominativo al quale verrà assegnato un premio di  500 euro.

L’ASSEMBLEA DELLA COOPERATIVA DI GARANZIA “CITTA’ DI TERAMO E PROVINCIA” HA RICONFERMATO IL CDA USCENTE

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RIELETTO PRESIDENTE IL PROF. LUCIANO DI MARZIO – APPROVATO ALL’UNANIMITA’ IL BILANCIO CONSUNTIVO ANNO 2016 –  LAMENTELE DEI SOCI NEI RIGUARDI DELLA REGIONE ABRUZZO CHE DA TANTI ANNI NON PREVEDE NEL BILANCIO REGIONALE NEANCHE UN EURO PER L’ARTIGIANATO COME PURE PER I CONFIDI E LE ALTRE IMPRESE OPERANTI NELLA REGIONE ABRUZZO

Numerosissimi i soci presenti venerdì 28 luglio all’Assemblea Annuale Ordinaria dei Soci di ITALIANFIDI Scarl già Cooperativa Artigiana di garanzia “ Città di Teramo e Provincia “ chiamati ad approvare il bilancio consuntivo  dell’anno 2016 e al rinnovo delle cariche sociali.

Il Presidente prof. Luciano Di Marzio nel suo intervento ha evidenziato la grande delusione avuta dall’allora Governo Renzi e oggi dall’attuale governo Gentiloni che invece di tagliare i costi della politica, vendere tutti gli immobili inutili, realizzare grandi e piccole opere, pagare i debiti alle imprese, ridurre le tasse, continua ad aumentare la spesa pubblica, la Cassa Integrazione, la Disoccupazione e a tartassare cittadini e imprese, aumentando le tasse che stanno causando l’aumento della povertà e della disperazione tanto che molti imprenditori arrivano anche al suicidio. Sembra un bollettino di guerra, le aziende seguitano a chiudere, i cittadini perdono il posto di lavoro, i giovani a loro volta non trovano lavoro e quindi sono costretti ad emigrare, tutto ciò senza abolire la Burocrazia che fa crescere sempre di più la corruzione. Prosegue anche l’aumento del costo del lavoro, la lentezza della Giustizia tutte cose queste che allontanano sempre più gli investitori stranieri e scoraggiano chi resta tanto che molti imprenditori ormai delocalizzano le loro imprese in altre nazioni nelle quali il costo del lavoro è molto inferiore al nostro e le agevolazioni sono alle stelle.

Ma nonostante questa situazione la politica prosegue imperterrita a non privarsi di nulla; come se vivessero in un altro mondo, sempre più lontano dal mondo imprenditoriale. A proposito dei giovani e delle iniziative a loro favore da parte della Regione il Presidente Di Marzio ha ricordato che il 98% delle realtà imprenditoriali in Abruzzo sono sotto a 10 dipendenti e quindi bisogna adeguare le iniziative e le risorse principalmente verso questa realtà.

Occorre preparare i giovani prima che inizino un’attività imprenditoriale attraverso corsi di formazione, anche utilizzando i maestri Artigiani, informarli di tutto quanto necessario per fare impresa e delle difficoltà per farlo; solo a questo punto deve intervenire la Regione per finanziarli anche attraverso l’utilizzo di risorse a fondo perduto in modo da aiutarli ad inserirsi nel difficile mondo economico.

Anche il Governo dovrebbe intervenire escludendo almeno per i primi tre anni questi coraggiosi giovani dal pagamento dei contributi e delle tasse facilitando così il loro “inserimento nel mondo del lavoro”. Il Presidente ha anche evidenziato quanto sia vantaggioso per la Regione Abruzzo investire sulle imprese poiché ne gioverebbero tutti, dai giovani alle famiglie fino all’economia in genere.

Altro grande problema evidenziato dal Presidente è quello relativo ai rapporti con le banche che non erogano più mutui neanche se garantiti da immobili oltre che dai confidi che normalmente garantiscono dall 50 al 70% fino al 90/100% con i fondi antiusura. Tale situazione rasenta l’assurdo: oggi avere una casa è solo una “disgrazia” in quanto comporta solo un esborso di tasse. Nessuno investe più sul mattone ed il blocco delle costruzioni ha portato al fallimento di molte imprese edili. Bisogna eliminare le tasse sulle case con urgenza in modo da far ripartire l’edilizia vero motore dell’economia italiana.

La ns. Cooperativa, ha proseguito Di Marzio è tra le prime in Abruzzo come solidità; a differenza di tutte le altre ha pochissime sofferenze ed ha provveduto a svalutare i crediti del 95% come da indicazioni della Banca d’Italia oltre ad adeguare il bilancio alle linee guida della riforma dei bilanci degli intermediari finanziari non vigilati stabilite dal D.Lgs 136 del 18/08/2015.

7 milioni e 320 mila euro di attivo, quasi 5 milioni di euro di disponibilità presso le banche, 2 milioni e 946 mila euro di riserve indivisibili, fondo rischi € 2 milione 387 mila ancora disponibili e quindi non soggetti a copertura di garanzia ed infine abbiamo una disponibilità residua di 1 milione e 747 mila euro sul fondo Antiusura. Di Marzio ha evidenziato ancora una volta la serietà e l’onorabilità dei soci della Cooperativa “Città di Teramo e Provincia”, struttura nella quale l’insolvenza degli ultimi 10 anni risulta mediamente non superiore all’1% (uno per cento), “considerato l’attuale momento di crisi è un risultato straordinario”.

Le poche insolvenze sono dovute alla problematica relativa ai mancati incassi dei lavori eseguiti, il tutto aggravato dalla lentezza della giustizia e dal non rispetto delle norme e delle scadenze previste nei contratti da parte degli enti pubblici e privati.

Questi sono i dati emersi dal bilancio 2016 che hanno portato tutti i soci a complimentarsi con il management sulla gestione della Cooperativa che oggi, con i dati sopra riportati, primeggia tra i Confidi abruzzesi mentre tanti altri purtroppo rischiano la chiusura a causa, principalmente, dai crediti in sofferenza. 

Tutti sono stati riconfermati dall’Assemblea all’unanimità. I consiglieri rieletti subito dopo hanno proceduto a svolgere un Consiglio di Amministrazione per l’elezione del Presidente e Vice Presidente.

>> COMUNICATO STAMPA <<

DA PRIMI A ULTIMI – 90 MERCATINI COMPLESSIVI SOLO NEI COMUNI DI GIULIANOVA, TORTORETO, ALBA ADRIATICA E MARTINSICURO RIPORTATI SUL CALENDARIO DEGLI EVENTI CONFCOMMERCIO-CONFESERCENTI

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Giovedì termine ultimo per la partecipazione al Bando ristretto per l’affidamento del servizio di gestione ed organizzazione della “ Fiera Festa S.S. Maria Assunta in cielo” del 13,14 e 15 agosto 2016 del Comune di Tortoreto, decisione pubblicata solo l’ 08 agosto 2016.

La Confartigianato Teramo sebbene tra le prime in quanto a rappresentatività viene collocata dopo Confcommercio e Confesercenti sul presupposto che la rappresentatività, da sempre data in base al numero degli associati e paganti la quota associativa, è per il Comune di Tortoreto , dato dal numero dei Consiglieri assegnati nei vari Consigli camerali della Regione Abruzzo.

Quindi, per il Comune di Tortoreto sono i Consiglieri che determinano la rappresentatività e non i soci.

Dall’Abbinamento Inps risulta, che la Confartigianato è la seconda associazione più rappresentativa non solo al livello Provinciale (Provincia di Teramo) ma anche a livello Regionale e precisamente nella Provincia di Teramo con n. 1.249 associati e n. 4.966 associati a livello regionale, ed è preceduta dalla sola CNA sia nella Provincia di Teramo che nella Regione Abruzzo, associazione che non ha partecipato al Bando.

 Ancora una volta la Confartigianato Teramo viene penalizzata nell’ assegnazione dei mercatini in quanto verifichiamo la mancata di applicazione della L.R. 135/99 nella quale non leggiamo che è previsto l’apparentamento delle associazioni come invece è previsto nella procedura del rinnovo dei Consigli camerali.

Ci chiediamo come mai la Confcommercio e Confesercenti si sono visti assegnare complessivamente n. 90 mercatini da collocarsi per lo più nel periodo luglio – agosto, quasi 2 eventi al giorno!!!!

Stiamo valutando ogni opportuna azione a difesa degli associati Confartigianato ivi compresi eventuali azioni risarcitorie dei danni subiti.

NIENTE PROROGA PER LE 30 MILA IMPRESE BALNEARI ITALIANE. CHI PAGA GLI INVESTIMENTI REALIZZATI?

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COMUNICATO STAMPA – OASI – CONFARTIGIANATO IMPRESE TERAMO

 

  IL GOVERNO DOVRÀ TROVARE UNA SOLUZIONE ANCHE IN CONSIDERAZIONE DEI POSTI DI LAVORO CHE SI PERDERANNO

 

La sentenza della Corte Europea era scontata e quindi il Governo Renzi, più volte sollecitato dalla nostra Associazione Nazionale di Categoria, avrebbe dovuto già trovare una soluzione. Bisogna rivedere al più presto la “direttiva Bolkestein“.

Non siamo più padroni del nostro territorio nazionale; chiunque potrà aggiudicarsi la gara e non è ancora chiaro se verrà riconosciuto all’attuale gestore un punteggio diverso rispetto a chi inizierà una nuova attività. Questo e tanti altri sono gli interrogativi ai quali il Governo dovrà dare una risposta chiara.

Dopo le tante restrizioni che l’Unione Europea ha imposto all’Italia, creando un periodo di crisi che dura da oltre gli 8 anni, vogliono prendersi anche il nostro meraviglioso territorio costiero ricco di località famose in tutto il mondo.

Ci hanno imposto di bandire gare per la gestione delle nostre spiagge senza precisare come verranno valutate le strutture esistenti realizzate dagli attuali gestori con una vita di sacrifici. Non è chiaro chi dovrà valutarli, come valutarli e se verrà tenuto conto dell’avviamento di tali attività.

Abbiamo letto che il consigliere delegato dalla Regione Abruzzo Monticelli sta lavorando per trovare qualche spiraglio avanzando una soluzione possibile come quello delle “ risorse limitate “ visto che in Italia riguarda le tante spiagge libere che possono ancora essere messe a bando. Si spera che non tutte le attività saranno colpite dalla Bolkestein. Questa a ns. avviso può essere una soluzione che la Corte Europea può accettare anche in considerazione che la stessa ha comunque aperto qualche spiraglio.

Abbiamo bisogno che vengano approvati gli emendamenti ai decreti degli enti locali, una sorta di Legge Ponte utile per evitare il vuoto normativo. Si potrebbe trovare inoltre un accordo nel quale si privilegiano in qualche modo le attività di lungo servizio.

Resta il fatto che, comunque, prima o poi le spiagge andranno a bando, ma bisogna vedere con quali criteri». Chi beneficerà di questa legge? I Comuni? o come sempre lo Stato Italiano creandosi una ulteriore entrata che verrà sottratta al territorio. Speriamo di no, speriamo che prevalga il buon senso e che si trovi al più presto la soluzione più appropriata.

Se tutto questo non avverrà scenderemo, da subito, sul piede di guerra mobilitando tutta la categoria al fine per far valere tutti i diritti acquisiti.

«POCHE RISORSE PER GLI AIUTI DE MINIMIS E I BANDI FESR». ANCORA UNA VOLTA LE MICRO, PICCOLE IMPRESE E L’ARTIGIANATO, ESCLUSI DA QUESTI INTERVENTI

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QUASI 50 MILIONI DI EURO –  23 MILIONI DALLA REGIONE ABRUZZO PER LE AREE DI CRISI COMPLESSE E SEMPLICI DEL TERRITORIO REGIONALE E AUSPICABILI ALTRI 20 MILIONI TRAMITE INVITALIA DAL GOVERNO PER L’AREA DI CRISI VIBRATA-TRONTO-PICENO.

 

Ancora una volta nel suo intervento il prof. Luciano Di Marzio, Presidente della CONFARTIGIANATO Teramo, ha evidenziato che il 98% delle imprese del nostro territorio Regionale e Provinciale sono al di sotto di 10 dipendenti e che gli interventi previsti in Val Vibrata non sono alla portata delle MICRO, PICCOLE imprese e dell’Artigianato in quanto il progetto minimo finanziabile deve superare almeno il milione e mezzo di euro.

Il Presidente prosegue nell’evidenziare che bisogna rivedere il Masterplan regionale in quanto la nostra provincia riceverà dalla Regione Abruzzo, appena  il 14% delle risorse previste nel masterplan stesso pari a 219 milioni di euro su 1,505 miliardi, pochissime risorse per  la montagna teramana, solo pochi spiccioli per il turismo e niente per le imprese.

Quello che si deve fare nella Provincia di Teramo viene deciso dalla Regione Abruzzo e non da chi opera e ci vive. Nel Masterplan ancora una volta la nostra montagna è stata dimenticata, ancora una volta non verrà realizzato il collegamento Prati di Tivo-Pietracamela con l’autostrada A24 uscita Colledara. Nessuna nuova pista e quindi nessun nuovo impianto di risalita che tanto servirebbero per il rilancio della nostra montagna.

NON E’ PREVISTO QUASI NIENTE PER IL TURISMO SE NON 4 MILIONI E 300 MILA EURO PER LA MANUTENZIONE E RESTAURO DELLA FORTEZZA DI CIVITELLA E DELLA CHIESA DELLA MADONNA DELLA CARITA’ DI ANCARANO. QUESTO SIGNIFICA INVESTIRE SUL TURISMO?

Nel Masterplan abbiamoatresì riscontrato che per le Infrastrutture della provincia di Teramo sono stati destinati € 106.200.000 di cui 85 milioni per la Teramo Mare 4 lotto, € 21.131.400 per l’Ambiente, € 53.000.000 per lo Sviluppo Economico, € 39.300.000 per Turismo e Cultura  di cui 35 milioni per l’ex Manicomio.

LE PRIME MISURE REGIONALI A SOSTEGNO DEL MONDO PRODUTTIVO RIGUARDERANNO: RICERCA, AREE DI CRISI E CREDITO. MOLTO IMPORTANTI SARANNO I TEMPI DI EROGAZIONE DELLE RISORSE MESSE A DISPOSIZIONE DELLE IMPRESE.

 Sul credito ancora una volta il Presidente Di Marzio ha evidenziato le difficoltà che le imprese hanno quando chiedono finanziamenti alle banche le quali spesso non erogano neanche quelli garantiti dai  confidi fino al 90%. Problema questo condiviso ieri mattina dall’Opes e che sarà riportato nel documento ufficiale da inviare alla Regione e al Coordinamento nazionale area di crisi Vibrata-Tronto-Piceno.

La nostra Associazione, costituita il 15 ottobre 1945, è molto attenta a tutti gli interventi della Regione Abruzzo, come è sempre attenta, e se ne lamenta spesso, della scarsissima attenzione riservata alle imprese Artigiane.

Dall’anno 2008 ad oggi sul bilancio regionale che supera i 6 miliardi di euro non è stato destinato un solo EURO per l’Artigianato.

Si spera per il futuro che le cose cambieranno tenendo ben presente la realtà  imprenditoriale della  ns. Regione.

Confartigianato Teramo: bene gli incentivi alle imprese ma si chiede maggiore attenzione sulla destinazione e le finalita’

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LODEVOLE L’INIZIATIVA DELLA CAMERA DI COMMERCIO DI TERAMO DI DESTINARE 50 MILA EURO  COME CONTRIBUTO A FONDO PERDUTO ALLE IMPRESE GIOVANILI QUINDI COSTITUITE DA IMPRENDITORI DI ETA’ COMPRESA TRA I 18 ED I 35 ANNI CHE HANNO INIZIATO L’ ATTIVITA’ DAL 1 GENNAIO 2015 , MA PURTROPPO SONO SOLO BRICIOLE IN CONFRONTO ALLA RIDUZIONE DI OLTRE 2,5 MILIONI DI EURO PREVISTI NEGLI ANNI PASSATI PER LE  ATTIVITA’  PROMOZIONALI.

E’ DISCUTIBILE CHE IL PRESIDENTE LAMENTI LE MINORI ENTRATE MA NON INTERVENGA FATTIVAMENTE METTENDO, AD ESEMPIO, A DISPOSIZIONE DELLE IMPRESE GLI IMPORTI PREVISTI PER LE INDENNITA’ ED I GETTONI DI PRESENZA PARI QUASI A 300 MILA EURO. 

La CONFARTIGIANATO Imprese Teramo è preoccupata tantissimo per le imprese artigiane, principalmente per quelle del settore EDILE, le quali non crescono, di conseguenza, anche se riscontriamo qualche segnale positivo, non crescono le nuove iscrizioni alla camera di commercio.

Non crediamo, a differenza di quanto dichiarato ai giornali qualche giorno fa dal Presidente di Casartigiani, sia il caso di gioire. La crisi permane in tutti i settori e specialmente nel settore edilizio; molte imprese dopo anni di promesse attendono ancora il pagamento delle fatture emesse alla P.A. . La cosa assurda è che molte imprese falliscono e qualche imprenditore, purtroppo, si uccide pure, nonostante siano creditori, a volte anche di milioni di euro, dello Stato, Regioni, Province e Comuni; anche i privati ultimamente tendono a ritardare i pagamenti forse indotti ad approfittare anche della lentezza della giustizia.

Gli incentivi sono necessari e a volte risolutivi, ma prima di concederli al nuovo imprenditore occorre necessariamente informarlo attraverso specifici corsi di formazione a cosa va incontro, quali sono gli adempimenti necessari e obbligatori, quali sono le spese da sostenere, e per ultimo quali sacrifici sono necessari per immettersi nel mondo economico.

Spesso succede che i pochi risparmi personali, e dei loro genitori, vengano persi e a volte si indebitino pure prima di chiudere l’attività appena iniziata.

Il futuro imprenditore dopo aver appreso le difficoltà a cui va incontro, se si ritiene necessario, bisogna imparargli la professione attraverso  specifiche scuole di mestiere utilizzando, se necessario, anche Maestri Artigiani in pensione i quali  possono trasferire la loro esperienza, bravura e professionalità, oltre ad insegnare loro a lavorare in Sicurezza rispettando l’ Ambiente, il tutto sempre con la dovuta passione.

A questo punto la Regione Abruzzo, le Camere di Commercio e chi più ne ha più ne metta devono intervenire finanziariamente con contributi a fondo perduto, eliminare almeno per i  i primi tre anni tutti i costi relativi a INPS, INAIL, Tassa Camerale, Tasse in genere e tutte le altre bazzecole, in modo che il nuovo imprenditore possa  tranquillamente dedicarsi al proprio lavoro in tranquillità.

Purtroppo dobbiamo lamentare che la Regione Abruzzo dal 2008 non eroga più contributi al settore Artigiano anzi quel poco che stanziava negli anni precedenti alle Cooperative di Garanzia per l’abbattimento del tasso di interesse dei finanziamenti garantiti sono stati eliminati prima dal Governo Regionale di Centro Destra e successivamente anche da quello di Centro Sinistra.

Non comprendiamo come si possa sperare di far ripartire l’economia se nel bilancio Regionale di oltre 6,5 miliardi di euro si prevede per Confindustria, Artigianato, Commercio e Turismo solo pochi milioni appena  lo 0,002 del bilancio stesso.     

Ricordiamo a tutti che il 98% delle imprese Italiane hanno meno di 20 dipendenti e sono quasi tutte imprese Artigiane quindi non riusciamo a capire come mai il Governo dialoghi, quasi sempre, solo con la CONFINDUSTRIA ignorando l’Artigianato, e come sia possibile altresì che il Parlamento seguiti a promulgare leggi solo per la grande impresa. Speriamo che presto ci sia una inversione di tendenza a livello Nazionale e Regionale per il futuro dell’Artigianato.

Attendiamo ancora, dopo diversi mesi, i chiarimenti chiesti in Consiglio Camerale a CASARTIGIANI, CNA, CONFCOMMERCIO e CONFINDUSTRIA sui dati e numeri di associati dichiarati in occasione del rinnovo del Consiglio Camerale.

Approvazione Bilancio e Rinnovo Organi Cooperativa “Città di Teramo e Provincia”

 

 

L’ASSEMBLEA DELLA COOPERATIVA DI GARANZIA “CITTA’ DI TERAMO E PROVINCIA” HA RICONFERMATO IL CDA USCENTE – RIELETTO PRESIDENTE IL PROF. LUCIANO DI MARZIO – APPROVATO ALL’UNANIMITA’ IL BILANCIO CONSUNTIVO ANNO 2013 – ASSEGNATE QUOTE GRATUITE AI SOCI – OLTRE 2 MILIONI E 200 MILA EURO A DISPOSIZIONE PER GARANTIRE FINANZIAMENTI PER OLTRE QUARANTA MILIONI DI EURO – PRONTI A MANIFESTARE SE LA REGIONE NON RIFINANZIA L’ARTIGIANATO E NON DESTINA RISORSE ADEGUATE ALLE  PICCOLE E MEDIE IMPRESE.

Grande e sentita partecipazione dei Soci della Cooperativa Artigiana di Garanzia “Città di Teramo e Provincia” all’Assemblea annuale tenutasi il 28 aprile 2014; all’ordine del giorno l’approvazione del bilancio dell’anno 2013, la delibera per distribuire ai soci le quote gratuite messe a disposizione dalla Regione Abruzzo e il rinnovo delle cariche sociali. “Nulla è cambiato dall’assemblea 2012, neanche un euro dal 2010 per l’Artigianato; sono stati destinati solo 20 milioni di euro sugli oltre 6 miliardi del bilancio regionale per Industria, Commercio e Artigianato pari allo 0,02% del Bilancio complessivo. Siamo stufi di assistere a sperperi di denaro pubblico mentre vengono destinate pochissime risorse per le imprese; questo il grido di protesta e rabbia del Presidente della Cooperativa “Città di Teramo e Provincia” prof. Luciano Di Marzio nel suo discorso introduttivo. Al Governo nazionale, alla Regione, Provincia e ai Comuni dell’Abruzzo Di Marzio ha rinnovato la richiesta di pagare con urgenza i debiti alle imprese, non possono più aspettare, occorre meno burocrazia, tagli alle spese e interventi, con risorse adeguate, per l’innovazione, il marketing, il credito e il turismo. “Ritengo che investire sulle imprese sia per la Regione molto vantaggioso poiché ne gioverebbero tutti, dai giovani alle famiglie e l’economia in genere”. Il Presidente Di Marzio ha ancora una volta evidenziato l’importanza dell’artigianato quale settore trainante della nostra economia nazionale e principalmente della Regione Abruzzo con oltre 36.000 imprese. Ha proseguito “bisogna assicurare ai confidi i contributi in conto interesse poiché il costo del denaro in Abruzzo è di 2 punti superiore alle regioni del nord. Il Presidente Di Marzio ha poi ribadito: “Le imprese chiudono e la Cassa Integrazione cresce in Abruzzo ed in particolar modo nella provincia di Teramo, un’altra tassa per tutti i cittadini. Dobbiamo lavorare insieme per ridurla aiutando le imprese che assumono riducendo il costo del lavoro e le tasse. A proposito dei giovani ha detto: occorre prima, attraverso corsi di formazione, informarli di tutto quanto necessario per fare impresa e successivamente, utilizzando i maestri Artigiani,  imparargli un mestiere; solo a questo punto dovrebbe intervenire la Regione per finanziarli anche attraverso risorse a fondo perduto escludendoli almeno per i primi tre anni dal pagamento dei contributi e delle tasse facilitando così il loro inserimento nel mondo del lavoro”. Altro grosso problema evidenziato è quello relativo ai rapporti con le banche che non erogano più mutui neanche se garantiti da immobili oltre che dai confidi. Tale situazione rasenta l’assurdo: oggi avere una casa è solo una disgrazia in quanto comporta solo un esborso di tasse. Nessuno investe più sul mattone e tale blocco delle costruzioni ha portato al fallimento di molte imprese edili. Bisogna eliminare le tasse sulla prima casa con urgenza in modo da far ripartire l’edilizia vero motore dell’economia.

Di Marzio ha evidenziato la serietà e l’onorabilità dei soci della Cooperativa “Città di Teramo e Provincia”, struttura nella quale l’insolvenza degli ultimi 10 anni risulta mediamente non superiore all’1% (uno per cento),  “considerato l’attuale momento di crisi è un risultato straordinario”. Le poche insolvenze sono dovute alla problematica relativa ai mancati incassi dei lavori eseguiti, il tutto aggravato dalla lentezza della giustizia e dal non rispetto delle norme e delle scadenze previste nei contratti da parte degli enti pubblici e privati.

Nel corso dell’assemblea è stato approvato all’unanimità il bilancio consuntivo 2013 ed è stato evidenziato che la Cooperativa ha raggiunto un patrimonio di oltre 7 milioni di euro con una liquidità presso le banche di quasi 6 milioni di euro. La Cooperativa, come previsto dalla legge sui confidi, garantisce tutti i titolari di partita IVA, Artigiani, Industriali, Commercianti, Agricoltori, Pescatori, Liberi Professionisti e può operare in tutte le province della Regione Abruzzo e vista la sua potenzialità la garanzia sarà elevata dall’attuale 50% al 70% e per casi particolari anche fino al 100%. E’ stata anche evidenziata l’importanza del Fondo Antiusura, da sempre messo a disposizione dei nostri soci, fondo che ancora oggi presenta una disponibilità di oltre 1 milione e 200 mila euro.

Sono stati rieletti dall’assemblea membri del Consiglio di Amministrazione Luciano Di Marzio, La Barbera Aldo, Malatesta Massimo, Calabrese Marco e Melchiorre Benito; Collegio Sindacale: Presidente dott. Lorenzo Tulli, membri effettivi dott. Dario Di Eugenio e il dott. Augusto Valchera; Collegio dei Probiviri: Presidente Avv. Mauro Cimbalo membri effettivi Aldo Di Felice Di Michele e Mario Ripari. Il Consiglio di Amministrazione eletto riunitosi ha rieletto Presidente il prof. Luciano Di Marzio e vice Presidente Aldo La Barbera.

Il Presidente Di Marzio ha informato i soci che la Cooperativa nel mese di dicembre 2014 festeggerà i QUARANTA ANNI di ATTIVITA’ nella nuova sede ed ha preannunciato una grandissima festa con la partecipazione di tutti i soci jnsieme delle autorità civili e militari, il tutto rallegrato con la partecipazione di grandi personaggi dello spettacolo.

BRAVO ALL’ASSESSORE MORRA: ANCHE SE UN PO’ IN RITARDO HA MANTENUTO LE SUE PROMESSE

 

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Sia l’amministrazione di centro sinistra che di centro destra negli anni si sono dimenticate di questi Autoporti.

Dopo oltre venti anni di attesa finalmente l’Assessore Giandonato Morra, più volte da noi sollecitato, ha trovato le risorse per attivare questi autoporti ma PURTROPPO dobbiamo leggere, e questo ci sembra molto strano, la presa di posizione della CNA e del Consigliere Regionale di minoranza Claudio Ruffini i quali cercano di ostacolare l’operazione.

Possiamo capire, visto il momento elettorale che si avvicina, il consigliere Ruffini ma sicuramente non la CNA la quale dovrebbe essere protesa a fare sindacato favorendo le imprese del settore che ormai hanno perso ogni speranza di veder attivate queste strutture. 

Finalmente, dopo i vari interventi della nostra Associazione, la Regione ha previsto un finanziamento di 2 milioni e 700 mila euro destinati ad attivare gli autoporti di Castellalto e Roseto.

Per la CONFARTIGIANATO è un ottimo risultato, sicuramente insperato. Ricordiamo l’importanza strategica dell’autoporto di Castellalto situato sulla Teramo-Mare quindi in collegamento diretto con l’autostrada Teramo-Roma e Milano-Taranto.

Non condividiamo e non comprendiamo la presa di posizione del Direttore della CNA di Teramo che sostiene, proprio oggi che la regione ha trovato le risorse per attivare gli autoporti, che sono soldi buttati quando giorni fa proprio il suo Presidente Regionale, Italo Lupo, si era attivato presso la procura regionale della Corte dei Conti richiamando l’attenzione su questi autoporti.

Sulla gestione già con l’ex Presidente della Provincia di Teramo Ernino D’Agostino trovammo la soluzione ma l’operazione non fu mai portata a termine. Non condividiamo ancora quanto dichiarato dal Direttore della CNA di Teramo il quale sostiene che l’autoporto di Castellalto è inutile e rilancia solo quello di Roseto; ricordiamo che a suo tempo la nostra Associazione criticò l’allora Assessore Marco Verticelli il quale, invece di completare ed attivare quello già esistente a Castellato, ne fece progettare e realizzare un altro a Roseto spendendo oltre 10 miliardi delle vecchie lire senza mai attivarlo; quindi oggi invece di un autoporto inattivo ne abbiamo due!

Non siamo altresì d’accordo sull’eventualità di destinare le risorse stanziate per gli autoporti ad altre finalità.

Sull’argomento risorse il nostro Presidente Luciano Di Marzio da anni lamenta la riduzione delle stesse nel bilancio regionale per le attività produttive; l’Assessore Alfredo Castiglione ha addirittura abolito il contributo alle Imprese Artigiane per l’abbattimento del tasso di interesse; contributo che è sempre esistito; ha abolito altresì le Commissioni Provinciali e Regionali per l’Artigianato ancora esistenti in tante Regioni, principalmente del nord, oltre a tutte le altre risorse previste nella legge regionale per l’Artigianato. Una vera Iattura. Tutto questo con il silenzio assordante della CNA che si risveglia solo oggi visto l’avvicinarsi delle elezioni regionali.

L’UPA e PMI CONFARTIGIANATO Teramo non è disponibile ad assistere al fatto che, per questioni politico elettorali, si ostacoli l’attivazione di due opere che per tanti anni sono state abbandonate a solo danno della categoria degli autotrasportatori e dell’economia regionale; rinnoviamo invece i complimenti all’Assessore Morra e restiamo invece a disposizione per definire al meglio le modalità di gestione degli Autoporti nell’interesse delle categorie interessate.

LA CONVENZIONE TRA LA OMNIA SERVIZI E NOLEGGI E LA CONFARTIGIANATO IMPRESE TERAMO

Omnia

E’ stata firmata  dal Presidente della Confartigianato Imprese di Teramo Prof. Luciano Di Marzio e dall’Amministratore della Omnia Servizi e Noleggi S.r.l. Sig. Giancarlo Di Flaviano una convenzione che riserva agli associati della Nostra Associazione uno sconto considerevole per il noleggio di auto, furgoni e mezzi da lavoro.

La Omnia Servizi e Noleggi S.r.l. è una società specializzata nel noleggio di automezzi e attrezzature a breve e lungo termine. L’esperienza maturata negli anni ed il vasto parco macchine assicurerà agli Associati della Confartigianato Imprese di Teramo la possibilità di avere a costi contenuti la possibilità di risolvere tutte le problematiche relative all’utilizzo di automezzi ed attrezzature senza dover sostenere l’onere dell’acquisto.

Per maggiori informazioni potete contattarci ai numeri 0861.244351 oppure 0861.243954