CHI SIAMO | ORGANIZZAZIONE | PATRONATO | CATEGORIE | GRUPPI | LINKS | CONTATTI

NOTIZIE DAI TERRITORI
---------- TERAMO ----------
- Corso di formazione GRATUITO “INNOVAZIONE TECNOLOGICA E FONTI ENERGETICHE RINNOVABILI”
- Corso di formazione GRATUITO “INTERVENTI DI RISTRUTTURAZIONE DEGLI EDIFICI COLPITI DA EVENTI SISMICI”
- Assemblea CGIA Teramo: un anno di successi
- CGIA Teramo: FESTE NATALIZIE SERENE
--------- PESCARA ---------
- DALLA PROVINCIA DI PESCARA MILIONI DI EURO A FAVORE DELLE IMPRESE CHE INVESTONO IN INNOVAZIONE
- BONUS GAS - Scadenza 30 aprile
- CONFARTIGIANATO IMPRESE DI PESCARA E’ PRONTA ALLA GRANDE AVVENTURA DEL SISTRI
- APERTO IL NUOVO SPORTELLO SISTRI
--------- L'AQUILA ---------
- Mercatino di Natale all'Aquilone 10 - 24 dicembre
- CGIA L'AQUILA : Il Presidente Lombardo spiega le prime iniziative a sostegno delle imprese aquilane
- Confartigianato dell'Aquila: Dagli artigiani un grazie al prefetto Aurelio Cozzani
- E' nata l’Associazione TermoIdraulici Aquilani - Confartigianato
--------- CHIETI ---------
- “APERTI PER FERIE” - Artigiani e commercianti non vanno in ferie e si mettono a disposizione degli utenti anche ad agosto
- Applausi e consensi per l’assemblea pubblica organizzata da Confartigianato Chieti
- Assemblea pubblica 22 luglio 2010 - PROTAGONISTI DEL FUTURO
- L’innovazione che fa la differenza. Le opportunità offerte dall’impianto elettrico evoluto all’edilizia moderna - 20 Maggio alle ore 17:30 presso il Palace Hotel di Vasto
------- AVEZZANO -------
- Confartigianato Imprese Avezzano - rinnovate le cariche in seno alla Confartigianato Imprese Avezzano
- CGIA Avezzano: Costituito il Consorzio “Confartigianato Costruzioni di Avezzano”
- CRISI - Sondaggio Confartigianato
- Nuova sede della Cooperativa Artigiana di Garanzia Città di Avezzano e Provincia,









CONFARTIGIANATO: GUERRINI, BENE RIGORE MA CRISI NON SIA ALIBI

10/6/2010



"L'Italia che non ha perso la voglia di reagire attende un segnale. La manovra appena varata dal Governo e' una prima testimonianza tangibile della volonta' di affrontare i nodi che bloccano la ripresa.

Condividiamo con il Ministro Tremonti le misure volte ad assicurare il rigore nei conti pubblici, la riduzione del deficit, a tagliare la spesa improduttiva. Per la prima volta i tagli sono maggiori delle nuove entrate e questo per noi e' un dato molto positivo".

Lo ha detto il Presidente della Confartigianato, Giorgio Guerrini, nella relazione all'Assemblea nazionale della sua organizzazione.

"E' infatti difficile spiegare alle nostre aziende -ha aggiunto - che hanno chiuso i battenti o ai dipendenti che hanno perso il lavoro, che tra il 2000 e il 2008 le retribuzioni lorde della pubblica amministrazione sono cresciute il doppio rispetto al totale dell'economia e che nei Paesi europei la spesa per il pubblico impiego e' scesa mentre in Italia e' salita, anche se dello 0,4%.

Per non parlare dei 300.000 cassaintegrati nel settore privato nel solo 2009, dei 206.000 occupati in meno nel settore manifatturiero, del calo di 141.000 occupati nel lavoro autonomo e dei 253.000 disoccupati in piu'.
Quanto vale, in tempi di crisi, la garanzia del posto di lavoro di un dipendente pubblico? Quanti lavoratori privati scambierebbero il loro posto di lavoro con un pubblico impiego?".

Siamo altresi' convinti - ha aggiunto il Presidente di Confartigianato - "che la politica non possa sottrarsi dal fare la propria parte in questa azione generale di riduzione di spese, dando l'esempio ad un Paese chiamato ad uno sforzo cosi' rilevante.
Siamo imprenditori, sappiamo che ci sono momenti in cui e' indispensabile fare sacrifici per raggiungere l'obiettivo finale, ma una cosa chiediamo con forza: che si operi velocemente e che la manovra non si indebolisca nel percorso parlamentare.
Non vorremmo infatti che diventi una "manovra a marcia indietro", che le misure assunte - dure ma necessarie e necessarie in quanto dure - perdano la loro efficacia a seguito dell'apertura di un indefinito periodo di contrattazione in cui gli enti pubblici ritornino ad essere tutti essenziali, o in cui i tagli debbano essere fatti altrove".

Nei lunghi 150 anni di storia del Paese, e' stato il ragionamento di Guerrini, "altre volte abbiamo vissuto momenti difficili ed altre volte li abbiamo superati tutti assieme.

Penso al dopoguerra innanzitutto, ma anche alle difficilissime crisi dei primi anni novanta. Abbiamo dato prova di saper reagire. E, con i conti al sicuro, anche ora potremo meglio affrontare le azioni necessarie per irrobustire la crescita del Paese. I dati piu' recenti evidenziano segnali di inversione del ciclo economico. La ripresa sara' guidata dalle economie emergenti, con un forte protagonismo della Cina.
Mai come ora abbiamo l'occasione per rompere gli indugi e, assieme alle riforme strutturali, fare fin da subito quelle tante cose che ci sosterranno per avviare la ripresa".
Dobbiamo tenere a mente, "come recita l'inizio del Manifesto di Rete Imprese Italia", che "il futuro del Paese e' inscindibilmente legato alle piccole e medie imprese, chiave di volta della sua competitivita', struttura portante dell'economia reale e dei processi di sviluppo territoriale, luogo di integrazione e costruzione delle appartenenze.
L'Italia produttiva, l'Italia delle piccole imprese, non si rassegna alla bassa crescita. Questo non e' uno sterile slogan, ma una visione ed un programma di azione che noi imprenditori condividiamo con Lei, Presidente Berlusconi".
"Percepiamo un'attenzione nuova, ha poi puntualizzato il Presidente di Confartigianato, "una sensibilita' alle nostre aspettative che ha trovato concretezza in alcuni provvedimenti, sui quali abbiamo espresso un giudizio positivo."

A questo proposito, riteniamo fondamentale il ruolo della politica che deve fare sintesi delle diverse istanze e dei differenti interessi in gioco. E' un ruolo alto e di grande responsabilita', rispetto al quale siamo pronti ad offrire il nostro contributo di proposte e di azioni positive. Il ruolo della politica e' tanto piu' strategico per arginare lo strabordante peso dell'economia finanziaria globale, emerso anche in occasione della crisi greca: un sistema che e' in gradodi influenzare e condizionare pesantemente, con il controllo dei flussi finanziari sovranazionali, le economie e le societa' dei singoli Stati".

Condividiamo - ha aggiunto Guerrini - "con il Ministro Tremonti la necessita' di porre regole internazionali per contrastare questo fenomeno. Alla politica, al suo rigore ed alla sua responsabilita', noi chiediamo infatti la tutela della democrazia, dell'autonomia e dell'autodeterminazione. Non dimentichiamo certo il ruolo delle forze sociali che devono e possono fare ancora di piu'. In tal senso siamo favorevoli al grande confronto proposto da Confindustria e Cisl. Ma, attenzione, la politica "non e' surrogabile e non vogliamo sostituirci ad essa. Vogliamo incalzarla, sollecitarla, sfidarla sulle proposte, ma non prendere il suo posto. Ciascuno deve fare il suo mestiere. Dobbiamo ripartire. Trasformiamo la crisi in opportunita'. Facciamo senza esitazioni quelle riforme indispensabili per ridare slancio alle imprese. Per ripartire gli imprenditori devono toccare con mano la volonta' di cambiamento. Serve piu' coraggio per aggredire e sconfiggere antichi mali che corrodono il sistema produttivo. Per questo occorre avere ben chiara la prospettiva del domani. Noi abbiamo in mente la necessita' di alzare la testa e guardare lontano, di avere un "progetto Paese", una visione comune".

Le nostre imprese - ha ricordato Guerrini - "vivono il territorio e di territorio e quindi e' questo il contesto da capire e sul quale costruire le politiche di intervento per lo sviluppo.
La mancata crescita della produttivita' in Italia, correttamente richiamata nelle Considerazioni finali del Governatore Draghi, a nostro parere non va letta solo come dato medio, ma va inquadrata nelle differenze territoriali del Paese: dove le condizioni di contesto sono migliori, la produttivita' non solo ha tenuto, ma e' cresciuta, anche in modo superiore alle medie dei paesi Ue. Altre zone invece sono rimaste molto piu' indietro, trattenute da ritardi infrastrutturali, da costi sociali, da un contesto negativo di pesante depressione.

Bisogna evitare l'errore di considerare il Paese 'a taglia unica'. Di una cosa abbiamo paura: dell'esitazione a cambiare. La crisi non puo' essere un alibi per non agire, per non continuare nello sforzo riformista gia' avviato e di cui da tanto, troppo tempo stiamo aspettando gli effetti".

Scarica il file: Relazione Guerrini Assemblea 2010 _stampa_.pdf


Pagina 1 di 1







Confartigianato Abruzzo Via Passo Lanciano, 50 65124 (PE) Telefono : 0854215769 - Fax : 0854216024 - C.F. 80019180688
www.confartigianatoabruzzo.it ©2009 Tutti i diritti riservati - Powered by TipiWeb