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La tua azienda si trova in difficoltà? E’in un periodo di crisi? Puoi ricorrere gratuitamente al Fsba

possibileQuando interviene il Fondo di solidarietà bilaterale per l’artigianato (FSBA)?

Il FSBA interviene a favore dei lavoratori dipendenti delle imprese artigiane iscritte a EBNA/FSBA, con prestazioni integrative del reddito, nei casi di sospensione o riduzione dell’orario di lavoro per difficoltà aziendale.

E’ obbligatorio iscriversi a FSBA e chi deve farlo?

L’ISCRIZIONE AL FONDO E’ OBBLIGATARIA PER LEGGE.

Le aziende che devono aderire a FSBA sono, senza limiti dimensionali, tutte le imprese artigiane di cui al codice contributivo INPS CSC 4, e tutte le imprese che adottano un contratto dell’artigianato sottoscritto dalle confederazioni dell’artigianato e dai sindacati confederali.

Il versamento dell’unico contributo ad EBNA/FSBA esonera le imprese con oltre 5 dipendenti dall’obbligo dell’ulteriore versamento al Fondo di Integrazione Salariale costituito presso l’INPS.

Il contributo è relativo a tutti i lavoratori dipendenti in forza, anche per frazione di mese, sia che pratichino lavoro a tempo pieno che parziale.

  • Sono esclusii dirigenti ed i lavoratori a domicilio e le imprese che adottano i CCNL dell’edilizia.
  • Sono tenute al versamento, quindi, le imprese che applicano i seguenti CCNL:
  • Area Acconciatura – Estetica
  • Area Alimentari e Panificazione
  • Area Comunicazione
  • Area Chimica e Ceramica
  • Area Legno e Lapidi
  • Area Meccanica
  • Area Tessile – Moda
  • Area Pulizia
  • Area Autotrasporto

Quali sono le prestazioni integrative al reddito dei lavoratori?

Il Fondo può erogare nel biennio mobile, due prestazioni, alternative tra loro, l’assegno di solidarietà o l’assegno ordinario nel limite mensile unico di euro 971,71 e successivi adeguamenti.

  • Assegno ordinario: previsto per le causali di sospensione dell’attività a seguito di situazioni di crisi aziendali dovute ad eventi transitori non imputabili all’impresa o ai dipendenti, ivi comprese le situazioni climatiche e/o situazioni temporanee di mercato. Ha una durata massima di 13 settimane, pari a 65 giornate di effettivo utilizzo per orario di lavoro settimanale distribuito su 5 giorni e pari a 78 giornate di effettivo utilizzo per orario di lavoro settimanale distribuito su 6 giorni.
  • Assegno di solidarietà: è previsto per le causali di riduzione dell’orario di lavoro per evitare licenziamenti plurimi individuali per giustificato motivo oggettivo. Ha una durata massima di 26 settimane, pari a 130 giornate di effettivo utilizzo per un orario di lavoro settimanale distribuito su 5 giorni e pari a 156 giornate di effettivo utilizzo per orario di lavoro settimanale distribuito su 6 giorni.

Quali sono i requisiti per accedere alle prestazioni del fondo?

  1. Anzianità: Il requisito soggettivo è pari ad almeno 90 giorni di anzianità aziendale dalla data di richiesta della prestazione. I 90 giorni sono conteggiati in giorni di calendario;
  2. Verbale di accordo sindacale;
  3. Regolare contribuzione a Fsba da parte dell’azienda dal 1° gennaio 2016.

In assenza delle condizioni previste nei punti 1 e 2 la domanda di prestazioni sarà rigettata dal fondo, per quanto attiene al punto 3 l’azienda può procedere a eventuali regolarizzazioni della contribuzione.

Qual è la quota da versare?
Il contributo ad Ebna comprende anche quello FSBA, quindi per le imprese per le quali non trovano applicazione i trattamenti di integrazione salariale previsti dal Titolo I° del D.Lgs. 148/2015, i versamenti per ogni lavoratore in forza nel mese saranno composti dalla somma di una cifra fissa destinata ad EBNA pari a 7,65 euro al mese per 12 mensilità (dovuta per intero anche per tutti i lavoratori con contratto part-time), e di una percentuale destinata ad FSBA calcolata sulla retribuzione imponibile previdenziale pari allo 0,45% a carico dei datori di lavoro. A partire dal 1° luglio 2016, tale percentuale sarà incrementata dello 0,15% della retribuzione imponibile previdenziale, a carico dei lavoratori (somma trattenuta dalla busta paga degli stessi).

Per le sole imprese per le quali trovano invece applicazione i trattamenti di integrazione salariale previsti dal Titolo I° del D.Lgs. 148/2015 proseguiranno a versare 125 euro annui, in ragione dell’applicazione dei Contratti nazionali di lavoro, e delle prestazioni loro erogate. La relativa quota di contribuzione in cifra fissa mensile pari a 10,42 euro è dovuta per intero anche per tutti i lavoratori con contratto part-time, in quanto gli stessi lavoratori usufruiscono in egual misura delle prestazioni coperte dal contributo.

Quali sono le imprese per le quali trovano applicazione i trattamenti di integrazione salariale previsti dal Titolo I° del D.Lgs. 148/2015? 
Si tratta di quelle imprese, sia artigiane che non artigiane che applicano CCNL dell’artigianato, le quali siano contemporaneamente beneficiarie di trattamenti di integrazione salariale previsti dal Titolo I del D.Lgs. 148/2015 (es. imprese industriali soggette a Cigo e/o Cigs; imprese artigiane con più di 15 dipendenti soggetti a Cigs; ecc.).

Come si richiede la prestazione?

La domanda di prestazione viene presentata dall’impresa a EBNA/FSBA entro 30 giorni dall’inizio effettivo della sospensione o riduzione.
Alla domanda dovrà essere allegato:
• l’Accordo sindacale o la dichiarazione dell’Autorità competente attestante l’evento per situazioni climatiche
• il LUL (Libro Unico del Lavoro) relativo al mese antecedente la richiesta di intervento

N.B. Il Fondo di Solidarietà Bilaterale alternativo per l’Artigianato – Fsba – è stato istituito da Confartigianato, Cna, Casartigiani, Claai, Cgil, Cisl, Uil1 e sancito nell’accordo interconfederale del 10 dicembre 2015. Il fondo è operativo dal 18 luglio 2016 .

TAXI E NCC IN ABRUZZO, UNA COMMISSIONE PER REGOLARE L’ATTIVITA’

taxi

Una Commissione consultiva, nell’ambito dei trasporti non di linea in Abruzzo, per regolamentare il nuovo mercato e fornire strumenti di indirizzo, composta dalle associazioni di categoria e dai sindacati maggiormente rappresentativi nel settore del trasporto mediante taxi e noleggio di autovetture con conducente.

Si è conclusa la procedura avviata dal dipartimento Infrastrutture e Trasporti della Regione Abruzzo, per l’individuazione dei membri che faranno parte delle Commissione consultiva regionale istituita dalla Giunta.

I rappresentanti delle organizzazioni datoriali e dei sindacati hanno indicato quali componenti effettivi con diritto di voto: Daniele Grandis della CNA Abruzzo, Gabriele Sillari di Confartigianto Abruzzo, e a rotazione per un periodo di 20 mesi, Franco Rolandi (Filt Cgil), Andrea Mascitti (Filt Cisl Abruzzo Molise), Giuseppe Murinni (Uil Trasporti Abruzzo). E’ stato inoltre designato, quale componente supplente della Commissione, Dario Buccella di Casartigiani.

La Commissione svolgerà funzioni di studio e di proposizione, su tematiche che interessano l’attività delle province regionali e avrà il compito di individuare ed approfondire i problemi che interessano i settori di loro pertinenza. Provvederà ad analizzare i provvedimenti di legge, decreti e circolari statali e regionali per fornire suggerimenti alle Province regionali sulla loro corretta applicazione.

Graziano Di Costanzo, direttore regionale della Cna Abruzzo, così commenta la scelta:

Abbiamo indicato il nome di Daniele Grandis, operatore del settore, all’interno di questa importante commissione cui spetta il compito di regolamentare l’attività di taxi e noleggio con conducente. Si tratta di un settore che ha avuto negli ultimi tempi una vera e propria esplosione ed ha patito anche l’ingresso di soggetti, come Uber, che hanno sconvolto le regole del mercato. Proprio per questo riteniamo che occorrano nuovi strumenti di controllo e di indirizzo di un mercato che si è creato”.

Gabriele Sillari, autotrasportatore dal 1989, presidente della categoria Autotrasporto di Confartigianato Abruzzo, e membro della Giunta esecutiva nazionale di Confartigianato Trasporti e dell’Unatras (Unione nazionale delle associazioni dell’autotrasporto merci), afferma che:

Come membro della Commissione avrò voce in capitolo nelle istanze relative al settore, duramente colpito dalla crisi anche nella nostra regione. Controlleremo che vengano rispettate leggi e regolamenti in materia, il nostro obiettivo sarà sempre quello di migliorare la mobilità dei cittadini”.

CONFARTIGIANATO ABRUZZO, DI BLASIO NUOVO PRESIDENTE

Di Marzio Di Blasio

Gli artigiani e le piccole e medie imprese dell’Abruzzo hanno una nuova guida. Si è riunita ieri pomeriggio a Pescara la giunta esecutiva di Confartigianato Abruzzo, che ha ratificato la nomina di Giancarlo Di Blasio a presidente regionale dell’associazione.

Quarantuno anni, nato a Pescara ma residente a Cepagatti, Di Blasio è presidente di Confartigianato Pescara dal 2016, componente del Consiglio camerale Chieti-Pescara e associato dal 2007. E’ legale rappresentante della T&S Sistemi S.a.s., azienda operante nel campo dell’impiantistica.

“La gestione che si apre con la nuova presidenza punta ad inaugurare una fase di cambiamento”, commenta Di Blasio, che nel corso della riunione ha manifestato il proprio apprezzamento per il lavoro svolto dal presidente uscente, Luca Di Tecco e ha messo in rilievo la necessità di una maggiore attenzione, da parte della Regione Abruzzo, rispetto alla questioni nevralgiche che interessano i settori economici rappresentati dall’associazione. “In questi anni – osserva il neo presidente – i nostri associati si sono sentiti poco considerati e talvolta abbandonati”.

Di Blasio sarà affiancato, nel ruolo di segretario regionale, da Daniele Di Marzio, classe 1976, segretario della territoriale di Teramo dal 2012 e amministratore unico dell’ente di formazione Conforma. Di Marzio prende il posto di Daniele Giangiulli, direttore generale di Confartigianato Chieti-L’Aquila.

 “Ho una idea ben chiara in merito a quello che dovrà essere il percorso che seguiremo nei prossimi mesi- afferma Di Marzio-. E’ arrivato il momento di percorrere nuove strade, con il coinvolgimento di tutte le segreterie, mettendo in rete, a disposizione di tutte le associazioni territoriali, il lavoro svolto da ognuna di esse. Il nostro obiettivo sarà quello di ottenere più visibilità e una maggiore attenzione da parte degli amministratori regionali – conclude il nuovo segretario -. Puntiamo a migliorare e a potenziare tutti i servizi alle Imprese”.

Terremoto, proroga versamento contributi: scadenza 31 gennaio 2019

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Arriva la proroga per il versamento dei contributi previdenziali e assistenziali per gli utenti interessati dal sisma del Centro Italia del 24 agosto 2016 e successivi. La sospensione dei versamenti è stata prorogata al 2019 per effetto del decreto legge n. 55 del 29 maggio 2018, pubblicato in Gazzetta Ufficiale ed immediatamente in vigore. La scadenza è fissata al 31 gennaio 2019.

Il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri, oltre ad estendere la sospensione degli adempimenti e dei versamenti tributari e contributivi, rinvia al 2021 la ripresa dei versamenti del canone Rai mentre per le bollette il termine è fissato al 1° gennaio 2019.

Sarà inoltre sospesa fino al 1° gennaio 2019 la possibilità per l’Agenzia delle Entrate Riscossione di notifica delle cartelle esattoriali per riscuotere ruoli emessi da INPS e Agenzia delle Entrate.

Aeroporto Pescara, Confartigianato: “Ultima occasione per rilancio Abruzzo”

aeroporto

“Confartigianato dà il benvenuto a Enrico Paolini, nuovo presidente della Saga, società di gestione dell’aeroporto di Pescara. Nell’augurare buon lavoro al nuovo presidente, l’auspicio è che la sua figura rappresenti il vero cambiamento per lo scalo più importante della nostra regione, stremata commercialmente e turisticamente dagli eventi e dalle leggerezze politiche ed amministrative degli ultimi anni”. Lo afferma il presidente di Confartigianato Abruzzo, Luca Di Tecco, dopo l’insediamento del nuovo direttore della Saga.

“Adesso – sottolinea – è l’ora dei fatti. Bene il prolungamento della pista, ma non basta. Sì al collegamento con New York, ma non subito: esistono, infatti, collegamenti con altri Paesi che possono rappresentare fonti di reddito più consistenti per l’Abruzzo”.

Proprio sulle possibili destinazioni si sofferma il presidente della categoria Commercio di Confartigianato Abruzzo, Massimiliano Pisani: “Come abbiamo chiesto più volte – dice – è auspicabile un incremento delle rotte esistenti con voli a medio e lungo raggio con città extraeuropee. Si pensi, ad esempio, alla Russia. La cancellazione del volo per Mosca, tre anni fa, deve servire da esperienza per non ripetere gli errori del passato. In Russia, grazie ai vari accordi bilaterali, c’è un bacino turistico estremamente ricco che potrebbe essere interessato all’Abruzzo”.

Un incremento dei collegamenti, secondo Pisani, avrebbe effetti positivi non solo sul turismo: “Il nostro aeroporto – osserva – è determinante per mettere fine alla discesa dell’export verso i paesi russi. Solo nel triennio 2013-2016, infatti, abbiamo registrato un calo del 69,7% con una perdita di 229 milioni di euro”.

“Invitiamo il nuovo presidente della Saga a collaborare con noi nell’organizzazione di incontri a tema, non solo con i tour operator, ma con aziende estere interessate ad acquistare o a produrre in Abruzzo. Lo scalo di Pescara – concludono Di Tecco e Pisani – rappresenta il biglietto da visita e la vera porta d’ingresso della nostra regione. Proprio per questo deve essere potenziato, sia dal punto di vista strutturale, sia nei collegamenti con il centro di Pescara e con altre aree dell’Abruzzo, a partire dalle località sciistiche e da quelle costiere più distanti”.

Regione Abruzzo, da Rete Imprese Italia solidarietà ad assessore Paolucci

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I presidenti ed i direttori regionali delle Associazioni di categoria aderenti a Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti) esprimono solidarietà all’assessore della Regione Abruzzo Silvio Paolucci per il gesto intimidatorio di oggi, e condannano ogni degenerazione violenta del confronto politico.

Autostrade A24-A25, imprese e parlamentari uniti contro il caro-pedaggi

Autostrade

Un fronte comune tra imprese dell’autotrasporto e parlamentari per contenere il caro-pedaggi praticato sulle autostrade abruzzesi, che rischia di scattare puntuale anche per i prossimi undici anni, ovvero fino alla scadenza del contratto che regola i rapporti tra lo Stato e la società concessionaria “Strada dei Parchi SpA”. Le premesse – tempi della crisi politica permettendo, soprattutto in considerazione dell’assenza di un interlocutore istituzionale come il governo, parte in causa nella complessa partita delle concessioni autostradali – sono state gettate questa mattina, a Pescara, nel corso del confronto promosso nella sede regionale della Cna tra le sei principali sigle del settore (Assotir, Cna-Fita, Confartigianato Trasporti, Fai, Fiap, Sna Confartigianato) con i deputati e i senatori appena eletti nella circoscrizione abruzzese.

Un appuntamento che ha visto la partecipazione di una nutrita delegazione di deputati e senatori, visto che all’appello delle associazione dell’autotrasporto hanno risposto positivamente tre esponenti del Pd (Luciano D’Alfonso; Camillo D’Alessandro; Stefania Pezzopane), altrettanti del Movimento 5 Stelle (Gianluca Vacca; Carmela Grippa; Andrea Colletti) oltre al forzista Nazario Pagano, intervenuto all’incontro anche nelle vesti di coordinatore regionale degli Azzurri. Presenti, ancora, il sindaco di Carsoli, Velia Nazzarro e l’assessore al Bilancio del Comune di Avezzano Felicia Mazzocchi. Per le associazioni promotrici c’erano Gabriele Sillari della Confartigianato; Claudio Donati e Roberto Di Berardino di Assotir; Mauro Concezzi, segretario nazionale della Cna-Fita; Graziano Di Costanzo, direttore regionale della Cna, che ha sottolineato  da parte sua “il senso di responsabilità del mondo dell’autotrasporto, che ha rinunciato anche a manifestazioni eclatanti di protesta”.

In apertura dei lavori è toccato al presidente regionale della Fita Cna, Gianluca Carota, e al segretario regionale del Fai, Carlo Antonetti, sintetizzare i contenuti del documento unitario (vedi testo integrale allegato, ndr) messo a punto dalle sei sigle promotrici. Richieste che si possono riassumere in una “riduzione selettiva degli aumenti dei pedaggi”; pianificazione dei futuri aumenti; modifica delle norme  che regolano il transito dei mezzi pesanti nei periodi di neve; attuazione degli interventi di messa in sicurezza e manutenzione di A24 e A25.

Alle voci delle associazioni di categorie si sono unite quelle degli amministratori locali: “Da pochi che eravamo a protestare il 6 gennaio – ha sintetizzato la prima cittadina di Carsoli, Velia Nazzarro, che guida la mobilitazione delle fasce tricolori contro l’aumento dei pedaggi – oggi oltre cento sindaci fanno parte del coordinamento che si batte contro gli aumenti”.

Toni diversi, ma la comune volontà di trovare una positiva soluzione alla vertenza dell’autotrasporto, da parte dei diversi parlamentari intervenuti: “Necessario costruire un dossier con tutti i documenti del caso” (Pagano); “Occorre controllare tutte le procedure che in questi anni hanno consentito di determinare questa girandola di aumenti”(Colletti); “Una delibera Cipe potrebbe determinare un cambio di rapporti con il concessionario” (D’Alessandro); “Più investimenti per la sicurezza, i fondi delle tariffe devono andare al ministero dei Trasporti, permettendo di calmierare gli aumenti” (Pezzopane); “Un problema politico di vecchia data, è dal 2014 che teniamo questa vicenda sotto osservazione” (Vacca); “La condizione di questo tratto autostradale è particolarmente delicata, in ragione dello scarso numero di utenti e i seri problemi di manutenzione che si trova davanti” (D’Alfonso).

Credito: in Abruzzo -11,2% all’artigianato. Regione terzultima, è emergenza

credito

Abruzzo di nuovo agli ultimi posti in Italia in materia di credito: i prestiti alle imprese artigiane, al 30 settembre 2017, sono calati dell11,2% (-9% in Italia), cioè 104 milioni di euro in meno rispetto allo stesso mese del 2016, dato – il peggiore registrato negli ultimi due anni – che colloca la regione al terzultimo posto della graduatoria nazionale. L’ammontare totale del credito concesso all’artigianato in regione è pari a 828 milioni di euro. E’ quanto emerge da un approfondimento che Confartigianato Abruzzo ha condotto su un’indagine del Centro studi della Confederazione nazionale.

Dall’analisi dei dati emerge che il trend congiunturale, come in tutta Italia, è in peggioramento. Il dato di settembre, infatti, è solo l’ultimo di una serie di cifre con segno meno: nel 2015 –8,1% a settembre e -4,5 a dicembre; nel 2016 -8,6% a marzo, -8% a giugno, -7,3% a settembre, -8,4% a dicembre; nel 2017 -5,9% a marzo, -7% a giugno e -11,2% a settembre.

A livello territoriale, l’ultimo capoluogo di provincia abruzzese a comparire nella classifica è Chieti che, con il -12,7%, si ferma al 101esimo posto della graduatoria nazionale (credito concesso pari a 227 milioni di euro); poi ci sono Pescara (-11,8%, 95esima posizione; 203 mln), Teramo (-10,8%, 82esima posizione; 221 mln) e L’Aquila (-8,9%, 57esima posizione; 177 mln).

“Auspichiamo che la Regione, attraverso la Fira – afferma il presidente di Confartigianato Abruzzo, Luca Di Tecco – acceleri sulla pubblicazione dei bandi. Ormai siamo a fine legislatura: attendiamo almeno un segnale di attenzione per le piccole imprese. I Consorzi fidi del sistema Confartigianato – aggiunge – restano soggetti facilitatori nonché strumento prezioso per agevolare l’accesso al credito di micro e piccole imprese, ma negli ultimi anni sono stati lasciati soli”.

A Pescara il “Fuzhou Day”, 10 aziende cinesi incontrano l’Abruzzo: ecco come partecipare

fuzhou day a pescara

Il Centro Estero Abruzzo, in collaborazione con il World Trade Center Pescara-Chieti, organizza per martedì 17 aprile 2018 un meeting con una delegazione economica composta da dieci aziende cinesi della città di Fuzhou (capitale della provincia cinese del Fujian), gemellata con la città di Pescara.

Da quando la Cina ha aperto il mercato agli investimenti stranieri Fuzhou è stata una delle prime città portuali a promuovere i rapporti con i partner esteri attraverso lo sviluppo delle zone economiche e industriali, ad investire  per l’innovazione nel settore hi-tech e ad avviare dei  progetti  di cooperazione nel settore agricolo. Risultato, Fuzhou è una delle città con maggiori investimenti esteri della Provincia e ben 76 imprese della “Top 500 Fortune” (lista delle maggiori imprese societarie statunitensi) vi hanno localizzato uffici e basi produttive.

Lo scopo della visita è quello di consolidare la cooperazione, gli scambi economici e commerciali tra le due città, promuovere i contatti già avviati dalla Camera di Commercio di Pescara e dalla Proger, attraverso il progetto “Football Town” di Proger e Pescara Calcio.

La delegazione economica cinese nel corso dell’incontro avrà il piacere di presentare le proprie richieste di collaborazione per i seguenti settori di appartenenza:

  • agroalimentare (compreso ristorazione e cucina)
  • ambientali ed energie rinnovabili
  • industria dei trasporti (infrastrutture di trasporto come autostrade, ferrovie, porti)
  • immobiliare e costruzioni architettoniche
  • plastico e chimico
  • attrezzature e macchinari per l’industria tessile del cotone
  • apparecchiature elettriche
  • metalmeccanico (tubi/condotti e raccordi per acqua e gas)
  • ICT

Obiettivo dell’incontro sarà di mettere in contatto la richiesta cinese con l’offerta regionale nei settori previsti. Qualora si desiderasse sarà anche possibile dare spazio per una presentazione della propria realtà associativa e/o di filiera.

I lavori si terranno alle ore 15:00 presso la Sala Tosti dell’Auditorium Aurum (Largo Gardone Riviera – Pescara).

LISTA AZIENDE PARTECIPANTI (con descrizione attività e richiesta di collaborazione)

SCHEDA DI ADESIONE

E-Fattura obbligatoria, Confartigianato combatte su tre fronti

fatturazione-elettronica

L’obbligo di fatturazione elettronica non deve complicare la vita degli imprenditori. Per difendere questo semplice ma sacrosanto principio, Confartigianato si sta battendo su più fronti, in vista dell’entrata in vigore del nuovo adempimento.

Già da luglio, infatti, scatterà la prima fase di questa rivoluzione e riguarderà le cessioni di benzina o gasolio per motori e le prestazioni dei subappaltatori nei contratti di lavori pubblici. Poi, da gennaio 2019 la fattura elettronica dovrebbe essere obbligatoria per tutti.

Andrea Trevisani, Direttore delle Politiche fiscali di Confartigianato, spiega le mosse della Confederazione per evitare agli imprenditori l’ennesimo, costoso adempimento. “Stiamo lavorando su tre livelli di intervento. Il primo nei confronti del decisore politico cui abbiamo sottoposto la necessità di una proroga immediata della scadenza del primo luglio. Siamo convinti che tre mesi non sono sufficienti né per le imprese né per l’amministrazione per essere pronti all’avvio della prima fase dell’adempimento. Si potrebbe ipotizzare anche un avvio senza sanzioni: chi vorrà sperimentare la fatturazione elettronica potrà iniziare a farlo e chi invece non sarà ancora pronto potrà continuare ad emettere fatture cartacee”.

“La seconda linea di intervento – spiega Trevisani – è di carattere amministrativo, rivolta soprattutto all’Agenzia delle Entrate con cui abbiamo avviato un’importante interlocuzione. Abbiamo avanzato oltre 30 richieste di intervento e di modifiche per rendere la fatturazione digitale più semplice, meno invasiva, e per mettere al centro il ruolo degli intermediari soprattutto per le piccole imprese che non dispongono di un ufficio amministrativo e che si avvalgono totalmente dei servizi delle nostre Associazioni. In proposito abbiamo avuto un primo riscontro sulle nostre 30 proposte nel corso del forum sulla fatturazione elettronica svoltosi il 26 marzo: su molte nostre indicazioni e sollecitazioni abbiamo riscontrato una corrispondenza con le proposte dell’Agenzia delle Entrate”.

“Il terzo livello di intervento – sottolinea Andrea Trevisani – riguarda l’attività del nostro sistema confederale al fianco degli imprenditori per aiutarli ad affrontare la fatturazione elettronica obbligatoria. Abbiamo costituito il gruppo di lavoro, ConFattura, partecipato da oltre 30 Associazioni territoriali. 50 funzionari hanno già partecipato a due sessioni formative. Tutto questo con l’obiettivo di rendere la fatturazione elettronica il più semplice e il meno costosa possibile. Ci battiamo per ridurre al minimo gli oneri burocratici di un adempimento che tocca 5 milioni di partite Iva”.