Regionale

 

Fondo di Garanzia RoadShow 2017

fondo di garanzia roadshow 2017

Artigiancassa organizza un evento dal titolo Fondo di Garanzia RoadShow 2017 il giorno 16 giugno dalle ore 10:00 presso l’Aurum – Auditorium Sala Tosti a Pescara.

Il convegno sarà l’occasione per discutere dell’imminente riforma del Fondo di Garanzia con gli esponenti del mondo Bancario, Associativo/Confidi e Pubblica Amministrazione.

Gli interventi saranno a cura di Francesco SimoneDirettore Generale Artigiancassa S.p.A., Gianluca JacobiniPresidente Commissione Regionale ABI Abruzzo, Paola UrbaniRappresentante Assilea, Gestore BCC Centro Imprese Rm Iccrea BancaImpresa, Leonardo NafissiComitato Tecnico Assoconfidi, Silvia LorenziniTeam Assistenza del RTI Gestore del Fondo di Garanzia, Artigiancassa S.p.A. e Daniele SciarriniComitato di Indirizzo del RTI Gestore del Fondo di Garanzia, Artigiancassa S.p.A.

Sarà presente anche Giovanni Lolli, Vicepresidente della Giunta Regionale Abruzzo, che presenterà le iniziative della Regione in tema di accesso al credito delle imprese.

Per maggiori informazioni e per registrarsi all’evento:

Dott.ssa Manuela Cinalli – Tel: 0871.330270 – Mail: credito@confartigianato.ch.it

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OCCUPAZIONE, L’ABRUZZO CRESCE MENO DEL MEZZOGIORNO

occupazione

Con +1,4% nel 2016 è al decimo posto

Pescara, 24 marzo – Nel 2016 l’occupazione in Abruzzo è salita dell’1,4% rispetto all’anno precedente, dato superiore alla media nazionale (+1,3%), ma inferiore a quella del Mezzogiorno (+1,7%). La regione si colloca alla decima posizione della classifica nazionale, guidata da Campania e Molise (+3,8%) e chiusa da Marche e Umbria (-0,8% e -1,5%). Quattordicesima posizione, invece, per quanto riguarda il tasso di occupazione:  è al 42,1%, più basso della media italiana (43,7%) e più alto di quella del Mezzogiorno (33,9%). E’ quanto emerge da un approfondimento che Confartigianato Abruzzo ha condotto su un’elaborazione dell’Ufficio studi della Confederazione nazionale.

In Abruzzo, nel 2016, gli occupati erano 485mila e i disoccupati 67mila, con un tasso di disoccupazione pari al 12,1%, dato che, in calo dello 0,5% sul 2015, colloca la regione all’ottavo posto della graduatoria nazionale.

A livello territoriale, situazione peggiore in provincia di Pescara, dove il tasso di disoccupazione era al 13,8%, con 18mila disoccupati, 112mila occupati e un tasso di occupazione del 40,2%. Seguono il Chietino, con un tasso di disoccupazione dell’11,9% (20mila disoccupati, 146mila occupati, tasso di occupazione del 42,9%), l’Aquilano (disoccupazione 11,7%, 15mila disoccupati, 114mila occupati, occupazione 43.2%) e il Teramano (disoccupazione 11,1%, 14mila disoccupati, 114mila occupati, occupazione 42,1%).

“E’ fondamentale – commenta il direttore regionale di Confartigianato, Daniele Giangiulli – che la Regione Abruzzo proceda alla pubblicazione dei bandi sulle politiche attive del lavoro e formazione, sui quali siamo in ritardo. Tali strumenti possono rappresentare un elemento di supporto al trend occupazionale positivo. Altro tema è quello relativo alla tassazione: la Regione deve ridurre la fiscalità di svantaggio, per far sì che il territorio torni ad essere capace di attrarre nuovi investimenti”.

trend occupazionale nelle regioni

CONFARTIGIANATO, DA REGIONE VOGLIAMO FATTI O SARÀ STATO DI AGITAZIONE

crisi

“Per settore è crisi senza fine. La misura è colma, ora servono risposte concrete”

Pescara, 21 febbraio – “Dalla Regione vogliamo fatti concreti, anche rispetto al cronoprogramma elaborato lo scorso 3 gennaio insieme ai sindacati. Vogliamo tempi e risposte certe, altrimenti a breve proclameremo lo stato di agitazione della categoria, perché la misura è colma”. Lo ha affermato il presidente di Confartigianato Abruzzo, Luca Di Tecco, auspicando misure a sostegno di una categoria per cui la crisi sembra non avere fine.

L’occasione è stata quella del convegno “Una nuova era per il credito alle PMI” che, promosso da Confartigianato Abruzzo, si è svolto ieri alla Camera di Commercio di Chieti. Obiettivo dell’iniziativa era quello di confrontarsi sugli strumenti che consentono di migliorare l’accesso al credito da un lato tramite i canali tradizionali, dall’altro con opportunità che possano supportare le imprese con canali innovativi, oltre ad un aggiornamento sulla riforma del Fondo di Garanzia che sta per essere varata dal Governo.

Dopo i saluti di Di Tecco e del presidente della Camera di Commercio di Chieti, Roberto Di Vincenzo, si sono susseguiti gli interventi del direttore Politiche economiche di Confartigianato, Bruno Panieri, del direttore generale di Confidi Systema!, Andrea Bianchi, del segretario generale di Confartigianato Abruzzo, Daniele Giangiulli, del direttore generale di Artigiancassa, Francesco Simone, e del presidente del Comitato di indirizzo RTI gestore del Fondo di garanzia per le PMI, Guglielmo Belardi. I lavori sono stati moderati dal giornalista Lorenzo Colantonio.

Assente, per impegni istituzionali, il vicepresidente della Regione Abruzzo, Giovanni Lolli. Della Regione, su delega di Lolli, era presente però un dirigente, il quale ha annunciato che il vicepresidente entro la fine del mese riunirà i rappresentanti del settore per decidere insieme la programmazione futura.

Il nodo principale, come ribadito più volte a gran voce dagli artigiani, è la necessità di finanziare i consorzi fidi. Più in generale, Confartigianato chiede misure concrete a sostegno del settore. Le risposte ricevute dalla Regione, però, secondo l’associazione non sono sufficienti.

SISMA – Sostegno al reddito per lavoratori dipendenti ed autonomi

sostegno al reddito

Ammontano a circa 35 milioni di euro le risorse messe a disposizione dal Governo per le misure di sostegno al reddito per quei lavoratori che operano nei comuni del cratere sismico. Lo ha annunciato nel corso della seduta del Cicas (Comitato di intervento per le crisi aziendali e di Settore) l’assessore alle Politiche del Lavoro, Andrea Gerosolimo, che ha illustrato al Comitato gli esiti della convenzione con il Governo. “Con i ministri dell’Economia, del Lavoro e i Presidenti delle quattro regioni interessate dai terremoti di agosto e ottobre – ha spiegato l’assessore Andrea Gerosolimo – abbiamo concordato la ripartizione delle risorse messe a disposizione delle Regioni e le condizioni di per l’erogazione delle prestazioni in favore dei lavoratori.

All’Abruzzo sono stati destinati circa 35 milioni, di cui 15 sono riservati ai lavoratori del settore privato, compreso quello agricolo; 20 milioni circa, invece riservati ai lavoratori autonomi e titolari di impresa individuale. E’ una misura che viene incontro alle esigenze economiche delle aziende e dei lavoratori costretti allo stop a causa del terremoto e che guarda con attenzione anche agli autonomi prevedendo per loro un’indennità una tantum”.

Le misure, così come previsto dal decreto legge 189/2016 e dalla Convenzione sottoscritta dalla Regione con i ministeri dell’Economia e del Lavoro, prevedono, per i lavoratori privati, un’indennità pari al trattamento massimo di integrazione salariale della durata massima di 4 mesi, nel periodo dal 24 agosto fino al 31 dicembre 2016. La misura, essendo residuale rispetto alle altre integrazioni salariali, si rivolge soprattutto ai lavoratori di aziende da 1 a 5 dipendenti o a coloro i quali hanno usufruito di tutti gli interventi di integrazione salariale a disposizione. Per gli autonomi l’una tantum prevista nell’intesa ammonta a 5 mila euro e può essere concessa anche ai professionisti iscritti a qualsiasi forma di previdenza e assistenza. E’ importante sottolineare che tale indennità può essere riconosciuta anche ai soci lavoratori delle società di persona (Ss, Snc, Sas) non invece per i soci lavoratori delle società di capitale (Spa, Srl, Srls). Tale misura è considerata come aiuto di Stato in “de minimis”.

Le domande possono essere inviate, entro il 31 marzo 2017, via Pec alla Regione Abruzzo, all’indirizzo dpg007@pec.regione.abruzzo.it, mentre la relativa modulistica che deve essere utilizzata dai lavoratori, autonomi e dipendenti, è a disposizione qui in allegato.

Verbale CICAS Abruzzo 9 febbraio 2017

Guida procedurale

MOD S1_2016 domanda indennità sisma lavoratori DIPENDENTI Abruzzo

MOD S2_2016 domanda indennità sisma lavoratori AUTONOMI Abruzzo

MOD SA_2016 richiesta AZIENDE per indennità DIPENDENTI

MOD SE_2016

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CONVEGNO – Una nuova era per il credito alle PMI

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Confartigianato Imprese Abruzzo organizza un seminario dal titolo “Una nuova era per il credito alle PMI” il giorno 20 febbraio dalle ore 16:30 presso la Camera di Commercio di Chieti – sede Via Pomilio a Chieti Scalo.

Il convegno verterà sugli strumenti a disposizione delle imprese abruzzesi che consentono da un lato di migliorare l’accesso al credito tramite i canali tradizionali, dall’altro di scoprire le opportunità che possono supportare le imprese con canali innovativi.

Le conclusioni saranno affidate al Vice-Presidente della Regione Abruzzo on. Giovanni Lolli.

Coordinerà i lavori Lorenzo Colantonio de “Il Centro”.

Segreteria Organizzativa:
Confartigianato Imprese Abruzzo
Dott. Francesco Cicchini
tel. 0871/330270 mail: info@confartigianatoabruzzo.it

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RINCARO PEDAGGI A24-A25, CONFARTIGIANATO ABRUZZO: “INACCETTABILE” “Assurdo silenzio assordante Giunta regionale e D’Alfonso”

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“Inaccettabile l’aumento dei pedaggi sulle autostrade A24 e A25”. Lo afferma Confartigianato Abruzzo, dopo che il ministero dei Trasporti ha autorizzato Strada dei Parchi ad applicare un incremento delle tariffe dell’1,62%, mentre la media dei rincari autorizzati alle altre concessionarie non supera lo 0,77%.

“I pedaggi di A24 e A25 – sottolineano il direttore dell’associazione, Daniele Giangiulli, e il presidente di Confartigianato Trasporti Abruzzo, Gabriele Sillari – negli ultimi 13 anni sono aumentati del 187%; rincari del 42,88% se si considera solo il periodo 2009-2006. Già lo scorso anno c’erano stati aumenti del 3,45%. Non è possibile che ogni volta, alla fine dell’anno, torna la questione dell’aumento dei pedaggi. Tariffe spropositate, soprattutto se si considera che si tratta di autostrade vecchie e insicure. La cosa ancora più assurda – conclude – è che tutto ciò accade nel silenzio assordante della Giunta regionale e del presidente Luciano D’Alfonso”.

BILANCIO ABRUZZO, CONFARTIGIANATO: “BENE EMENDAMENTO PER CREDITO A PMI”

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Di Tecco e Giangiulli, speriamo che la Regione prosegua nella giusta direzione

“Ringraziamo i consiglieri regionali di Forza Italia e il capogruppo Lorenzo Sospiri per aver proposto un emendamento alla legge di Bilancio per finanziare Artigiancassa e per destinare al patrimonio dei Confidi i fondi Por-Fesr della vecchia programmazione. Il ringraziamento va anche a tutto il Consiglio regionale, che lo ha votato”. Lo affermano il presidente ed il direttore di Confartigianato Abruzzo, Luca Di Tecco e Daniele Giangiulli, all’indomani dell’approvazione della legge di stabilità e del bilancio di previsione 2017-2019 da parte del Consiglio regionale dell’Abruzzo.

“Questa prima misura – aggiungono – va nella direzione auspicata da Confartigianato e contenuta nel patto tra le imprese e i sindacati sottoscritto nei giorni scorsi, quando abbiamo presentato la piattaforme delle priorità per favorire il rilancio di un settore, quello dell’artigianato, letteralmente in agonia. A seguito dell’apertura da parte del vicepresidente di Regione e assessore alle Attività produttive, Giovanni Lolli, che ha convocato un tavolo per il prossimo 3 gennaio – concludono Di Tecco e Giangiulli – ci auguriamo che si possa procedere su questa strada attuando anche le altre priorità individuate con una pianificazione in termini di risorse e tempistiche”.

NATALE: A DICEMBRE IN ABRUZZO SPESI 121 MLN PER PRELIBATEZZE ARTIGIANE

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La regione vanta 10 prodotti di qualità e 148 tradizionali.  

Appello di Confartigianato: “Acquistate prodotti abruzzesi”

Il valore dei consumi per le prelibatezze artigiane, a dicembre, periodo delle festività natalizie, in Abruzzo, è pari a 121 milioni di euro. La regione conta dieci prodotti agroalimentari di qualità (Dop, Igt o Stg) e 148 prodotti tradizionali. Emerge da un’elaborazione di Confartigianato Abruzzo.

L’export del settore alimentare e bevande, nei primi nove mesi dell’anno, è pari a 357 milioni di euro (246 mln il primo e 111 mln il secondo), con una crescita del 3%, dato che colloca l’Abruzzo al dodicesimo posto della classifica nazionale.

Le imprese artigiane del settore alimentare, nel terzo trimestre dell’anno in corso, sono 2.542, il -1,4% rispetto allo stesso periodo del 2015, cioè 35 unità in meno. Le imprese abruzzesi sono il 2,8% del totale nazionale e la regione è al 18esimo posto della graduatoria italiana. Il settore che conta il maggior numero di imprese è quello di pasticceria, panifici e gelaterie, 1.053 unità, cioè il 41,4% del totale, seguito da quello dei servizi di ristorazione e cibi da asporto (777 unità, 30,6%). Il settore che colloca l’Abruzzo in testa alla classifica nazionale è, però, quello della pasta, 295 imprese, pari all’11,6% del totale del Paese.

I prodotti di qualità – Denominazione di origine protetta (Dop), Indicazione geografica protetta (Igp) e  Specialità tradizionale garantita (Stg) – in Abruzzo sono dieci (288 in Italia). Quattro nel Pescarese, altrettanti nel Chietino, cinque nel Teramano e sei nell’Aquilano (la somma dei singoli territori è superiore al totale regionale perché alcuni prodotti possono interessare più province).

I prodotti tradizionali – caratterizzati da metodiche di lavorazione, conservazione e stagionatura consolidate nel tempo, censiti in Italia (Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali) – in Abruzzo sono 148, cioè il 3% del totale nazionale.

“Invitiamo i cittadini abruzzesi – afferma il direttore di Confartigianato Abruzzo, Daniele Giangiulli, rivolgendo un appello ai consumatori – ad  acquistare i prodotti del territorio, con la loro qualità eccellente, in una logica di promozione e rilancio del ‘made in Abruzzo”. E’ bene preferire le prelibatezze tipicamente abruzzesi ai prodotti dozzinali delle grandi aziende, non solo per un discorso di qualità alimentare, ma anche per contribuire, a partire da un piccolo gesto, quale l’acquisto di un regalo, al rilancio dell’economia dell’Abruzzo, del suo artigianato e delle sue micro e piccole imprese, spina dorsale della regione”.

Confartigianato, Casartigiani, Claai, Cna, Cgil, Cisl, Uil Abruzzo: imprese e sindacati, alleanza in dieci punti per il rilancio dell’artigianato

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Interventi urgenti a sostegno del grande “malato” dell’economia abruzzese, l’artigianato, che attende dalle istituzioni una chiara inversione di tendenza nell’attenzione, nella messa a disposizione di risorse finanziarie, di politiche attive. Sono i contenuti della piattaforma unitaria, indirizzata alla Regione Abruzzo, sottoscritta dalle principali associazioni regionali del settore (Casartigiani, Claai, Cna e Confartigianato) oltre che dai sindacati dei lavoratori Cgil, Cisl e Uil. Le proposte messe a punto da uno schieramento di forze sociali larghissimo – si tratta in sostanza un vero e proprio “decalogo” che spazia dall’accesso al credito alla trasmissione d’impresa, dalla digitalizzazione all’aiuto allo start-up, dalla formazione alla bottega-scuola – sono state illustrate questa mattina a Pescara, nel corso di una conferenza stampa tenuta questa mattina nella sala Camplone della Camera di commercio adriatica.

Un appuntamento, come hanno detto tutti gli intervenuti, che rappresenta certamente un precedente assoluto per l’Abruzzo: per la prima volta, infatti, uno schieramento variegato di forse sociali – associazioni d’impresa e sindacati dei lavoratori – si è ritrovato insieme per sottolineare lo stato di assoluta gravità in cui versa il settore della micro impresa artigiana, che pure rappresenta una fetta consistente dell’economia regionale, visto che il 52% del totale dei dipendenti nel mondo dell’impresa lega i propri destini alla micro impresa. Denuncia del degrado della micro impresa che si salda a un robusto pacchetto di richieste rivolto al principale interlocutore istituzionale: la Regione Abruzzo, cui ora associazioni d’impresa e sindacati chiedono un robusto cambio di passo nelle politiche di sostegno all’artigianato.

Il pacchetto racchiude una sorta di decalogo di interventi e misure (vedi documento allegato, ndr), illustrato dal presidente regionale della Cna, Italo Lupo, che spazia dall’accesso al credito alla trasmissione d’impresa, dalla digitalizzazione all’aiuto allo start-up, dalla formazione alla bottega-scuola, dalla valorizzazione delle eccellenze al sostegno alle attività sui mercati internazionali.

All’ incontro con gli organi di informazione, coordinato dal direttore regionale della Confartigianato, Daniele Giangiulli, erano presenti il coordinatore regionale  della Casartigiani (Dario Buccella), i presidenti regionali della Claai (Luigi Catena), della Cna (Italo Lupo) e della Confartigianato (Luca Di Tecco).

Con loro Carmine Ranieri, della segreteria regionale della Cgil, e i segretari regionali di Cisl (Maurizio Spina, che ha preso la parola a nome delle organizzazioni sindacali) e Uil (Roberto Campo).

LEGGI IL DOCUMENTO UNITARIO

LE MICRO E PICCOLE IMPRESE ABRUZZESI SOFFRONO ANCORA, VALORE EXPORT E’ SOLO IL 15% DEL TOTALE

Bilancio-comunale

Studio Confartigianato: bene Teramo (46,9%), malissimo il Chietino (7,6%)

 La dinamica delle esportazioni nei settori delle micro e piccole imprese, in Abruzzo, nei primi nove mesi del 2016, registra un incremento del 3,2%, superiore alla media nazionale (+1,2%). L’export delle MPI (micro e piccole imprese), però, rappresenta solo il 15% del totale regionale, dato che colloca la regione al quattordicesimo posto della graduatoria nazionale. Se la crescita più consistente si registra nel Pescarese (+15,2%), la prima provincia abruzzese in classifica è quella di Teramo, mentre la situazione peggiore è nel Chietino, agli ultimi posti della graduatoria. E’ quanto emerge da un’elaborazione che Confartigianato Abruzzo ha condotto su un’indagine del centro studi della Confederazione nazionale.

L’export nei settori delle MPI, in Abruzzo, da gennaio a settembre di quest’anno, raggiunge i 910 milioni di euro, pari al 15% del totale delle esportazioni (6 miliardi di euro; +12,1%).

A livello territoriale, in testa c’è la provincia di Teramo, dove l’export nei settori delle MPI, in crescita del 3,2%, è pari a 422 milioni di euro, cioè il 46,9% del totale, dato che colloca il territorio al ventisettesimo posto della classifica nazionale. Segue, in cinquantasettesima posizione, il Pescarese, con un incremento del 15,2% ed un valore di 113 milioni, pari al 28,8% del totale. Subito dopo, ma nella parte bassa della classifica, al novantottesimo posto, c’è la provincia dell’Aquila, con il +6,9%, un valore di 42,5 milioni, pari al 10,8% del totale. Negativa, almeno per le MPI, la situazione nel Chietino, territorio che, grazie alla presenza del polo automotive, spinge verso l’alto il totale delle esportazioni regionali: la provincia di Chieti fa registrare una flessione dell’1,2% e si posiziona 101esima, con un valore di 331 milioni di euro, pari al 7,6% del totale (4,3 miliardi).

“Le micro e piccole imprese – dice il Presidente di Confartigianato Abruzzo, Luca Di Tecco – sono quelle che notoriamente hanno più difficoltà ad esportare e ad aprirsi ai nuovi mercati, per questo chiediamo alla Regione di procedere al più presto con la pubblicazione dei bandi sull’internazionalizzazione che siano, però, di reale accompagnamento e supporto soprattutto alle micro e piccole imprese abruzzesi che, ricordiamo, sono  il 99,5% delle imprese presenti in Abruzzo”-