FSBA, ripartono le prestazioni con le regole preesistenti

Il Fondo adeguerà il Regolamento all’attuale riforma degli ammortizzatori sociali

Il Fondo di Solidarietà Bilaterale dell’Artigianato (FSBA), a seguito di opportune riflessioni, e grazie all’impegno delle Parti Sociali costituenti, ha avviato l’adeguamento del Regolamento, tenendo conto dei contenuti della Legge finanziaria di quest’anno laddove riforma gli ammortizzatori sociali.

“In proposito, – si legge in un comunicato stampa di FSBA- ci sono anche già stati confronti a livello tecnico con lo stesso Ministero vigilante”. L’Ente Bilaterale riferisce tuttavia che i tempi per l’aggiornamento di questo strumento “non sono brevi e, pertanto, il Consiglio direttivo di FSBA questa mattina ha deliberato di consentire da subito la presentazione e la conseguente gestione delle domande di prestazione, in base al vigente Regolamento di FSBA (del 30/04/2019)”.

In attesa della definizione del nuovo Regolamento di FSBA, quindi, si ripartirà con le regole già in uso. Pertanto sarà possibile presentare le domande di integrazione salariale per gli eventi di sospensione o riduzione decorrenti dal 1° gennaio 2022, secondo le regole contenute nel “vecchio” – ma ancora vigente- Regolamento di FSBA e secondo le procedure del Fondo che verranno pubblicate sul portale di FSBA

Si precisa che, a partire dall’anno 2022 e fino all’entrata in vigore del “nuovo” Regolamento, in merito all’erogazione dell’assegno ordinario, è stato deciso di tornare alla regola secondo la quale il numero massimo di settimane di integrazione salariale che potranno essere richieste dalle imprese è di 13 settimane nel biennio mobile (e non più 20), pari a 65 giornate di effettivo utilizzo in caso di orario settimanale distribuito su 5 giorni e 78 giornate di effettivo utilizzo in caso di orario settimanale distribuito su 6 giorni.

Infine, per le richieste precedentemente inoltrate a FSBA con causale Covid, il Fondo fa sapere che in tempi rapidi erogherà le rispettive prestazioni relative ai mesi di novembre e dicembre.

“La decisione assunta dal Fondo è un gesto di grande responsabilità a fronte delle difficoltà che talune imprese continuano a registrare nella piena ripresa dell’attività produttiva e inoltre tiene conto della necessità di assicurare a lavoratrici e lavoratori un intervento di sostegno al reddito, a seguito di sospensione dal lavoro – si legge in conclusione nella nota-. Il tutto sarà oggetto di costante monitoraggio essendo tenuto il Fondo ad erogare prestazioni nel limite delle disponibilità finanziarie e comunque a valutare l’andamento produttivo e occupazionale di questo Comparto strategico nell’economia del Paese.