L’ASSEMBLEA DELLA COOPERATIVA DI GARANZIA “CITTA’ DI TERAMO E PROVINCIA” HA RICONFERMATO IL CDA USCENTE

RIELETTO PRESIDENTE IL PROF. LUCIANO DI MARZIO – APPROVATO ALL’UNANIMITA’ IL BILANCIO CONSUNTIVO ANNO 2016 –  LAMENTELE DEI SOCI NEI RIGUARDI DELLA REGIONE ABRUZZO CHE DA TANTI ANNI NON PREVEDE NEL BILANCIO REGIONALE NEANCHE UN EURO PER L’ARTIGIANATO COME PURE PER I CONFIDI E LE ALTRE IMPRESE OPERANTI NELLA REGIONE ABRUZZO

Numerosissimi i soci presenti venerdì 28 luglio all’Assemblea Annuale Ordinaria dei Soci di ITALIANFIDI Scarl già Cooperativa Artigiana di garanzia “ Città di Teramo e Provincia “ chiamati ad approvare il bilancio consuntivo  dell’anno 2016 e al rinnovo delle cariche sociali.

Il Presidente prof. Luciano Di Marzio nel suo intervento ha evidenziato la grande delusione avuta dall’allora Governo Renzi e oggi dall’attuale governo Gentiloni che invece di tagliare i costi della politica, vendere tutti gli immobili inutili, realizzare grandi e piccole opere, pagare i debiti alle imprese, ridurre le tasse, continua ad aumentare la spesa pubblica, la Cassa Integrazione, la Disoccupazione e a tartassare cittadini e imprese, aumentando le tasse che stanno causando l’aumento della povertà e della disperazione tanto che molti imprenditori arrivano anche al suicidio. Sembra un bollettino di guerra, le aziende seguitano a chiudere, i cittadini perdono il posto di lavoro, i giovani a loro volta non trovano lavoro e quindi sono costretti ad emigrare, tutto ciò senza abolire la Burocrazia che fa crescere sempre di più la corruzione. Prosegue anche l’aumento del costo del lavoro, la lentezza della Giustizia tutte cose queste che allontanano sempre più gli investitori stranieri e scoraggiano chi resta tanto che molti imprenditori ormai delocalizzano le loro imprese in altre nazioni nelle quali il costo del lavoro è molto inferiore al nostro e le agevolazioni sono alle stelle.

Ma nonostante questa situazione la politica prosegue imperterrita a non privarsi di nulla; come se vivessero in un altro mondo, sempre più lontano dal mondo imprenditoriale. A proposito dei giovani e delle iniziative a loro favore da parte della Regione il Presidente Di Marzio ha ricordato che il 98% delle realtà imprenditoriali in Abruzzo sono sotto a 10 dipendenti e quindi bisogna adeguare le iniziative e le risorse principalmente verso questa realtà.

Occorre preparare i giovani prima che inizino un’attività imprenditoriale attraverso corsi di formazione, anche utilizzando i maestri Artigiani, informarli di tutto quanto necessario per fare impresa e delle difficoltà per farlo; solo a questo punto deve intervenire la Regione per finanziarli anche attraverso l’utilizzo di risorse a fondo perduto in modo da aiutarli ad inserirsi nel difficile mondo economico.

Anche il Governo dovrebbe intervenire escludendo almeno per i primi tre anni questi coraggiosi giovani dal pagamento dei contributi e delle tasse facilitando così il loro “inserimento nel mondo del lavoro”. Il Presidente ha anche evidenziato quanto sia vantaggioso per la Regione Abruzzo investire sulle imprese poiché ne gioverebbero tutti, dai giovani alle famiglie fino all’economia in genere.

Altro grande problema evidenziato dal Presidente è quello relativo ai rapporti con le banche che non erogano più mutui neanche se garantiti da immobili oltre che dai confidi che normalmente garantiscono dall 50 al 70% fino al 90/100% con i fondi antiusura. Tale situazione rasenta l’assurdo: oggi avere una casa è solo una “disgrazia” in quanto comporta solo un esborso di tasse. Nessuno investe più sul mattone ed il blocco delle costruzioni ha portato al fallimento di molte imprese edili. Bisogna eliminare le tasse sulle case con urgenza in modo da far ripartire l’edilizia vero motore dell’economia italiana.

La ns. Cooperativa, ha proseguito Di Marzio è tra le prime in Abruzzo come solidità; a differenza di tutte le altre ha pochissime sofferenze ed ha provveduto a svalutare i crediti del 95% come da indicazioni della Banca d’Italia oltre ad adeguare il bilancio alle linee guida della riforma dei bilanci degli intermediari finanziari non vigilati stabilite dal D.Lgs 136 del 18/08/2015.

7 milioni e 320 mila euro di attivo, quasi 5 milioni di euro di disponibilità presso le banche, 2 milioni e 946 mila euro di riserve indivisibili, fondo rischi € 2 milione 387 mila ancora disponibili e quindi non soggetti a copertura di garanzia ed infine abbiamo una disponibilità residua di 1 milione e 747 mila euro sul fondo Antiusura. Di Marzio ha evidenziato ancora una volta la serietà e l’onorabilità dei soci della Cooperativa “Città di Teramo e Provincia”, struttura nella quale l’insolvenza degli ultimi 10 anni risulta mediamente non superiore all’1% (uno per cento), “considerato l’attuale momento di crisi è un risultato straordinario”.

Le poche insolvenze sono dovute alla problematica relativa ai mancati incassi dei lavori eseguiti, il tutto aggravato dalla lentezza della giustizia e dal non rispetto delle norme e delle scadenze previste nei contratti da parte degli enti pubblici e privati.

Questi sono i dati emersi dal bilancio 2016 che hanno portato tutti i soci a complimentarsi con il management sulla gestione della Cooperativa che oggi, con i dati sopra riportati, primeggia tra i Confidi abruzzesi mentre tanti altri purtroppo rischiano la chiusura a causa, principalmente, dai crediti in sofferenza. 

Tutti sono stati riconfermati dall’Assemblea all’unanimità. I consiglieri rieletti subito dopo hanno proceduto a svolgere un Consiglio di Amministrazione per l’elezione del Presidente e Vice Presidente.

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